Brian Cox sarà lo squartatore di new york nella seconda stagione di “dexter: resurrection”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si torna a parlare di “Dexter”, e non poteva esserci notizia più clamorosa, per gli appassionati del genere crime, di questa: Brian Cox, l’attore scozzese che ha regalato al mondo il burbero patriarca Logan Roy in “Succession”, sarà il prossimo grande villain della serie targata Paramount+. L’uomo, prossimo agli ottant’anni ma con una verve recitativa che poi possono vantare, ha firmato per interpretare il ruolo dello Squartatore di New York nella seconda stagione di “Dexter: Resurrection”. Un personaggio, quest’ultimo, già citato nel corso della prima stagione – quando Dexter Morgan (Michael C. Hall) ne incrociava la fama sinistra – ma mai mostrato fino a ora. Cox, dunque, si troverà a vestire i panni di un serial killer che uccide senza usare le mani, per così dire, tormentando le vittime del passato con una violenza più psicologica che fisica.

Un ritorno al buio, quarant’anni dopo hannibal lecter

Non è certo la prima volta che Brian Cox si misura con l’archetipo dell’assassino seriale, anzi: fu proprio lui, nel lontano 1986, a essere il primo attore a interpretare Hannibal Lecter (seppur con il cognome modificato in Lecktor) nel thriller “Manhunter” di Michael Mann, tratto dal romanzo “Il delitto della terza luna” di Thomas Harris. Quella performance, cupa e calibrata, gettò le basi per un immaginario che poi Anthony Hopkins avrebbe reso iconico. Ora, a quasi quattro decenni di distanza, l’attore scozzese torna a calarsi nelle medesime corde, quelle di un carnefice lucido e carismatico, ma con una differenza sostanziale: il suo Squartatore di New York, il cui vero nome è Dom Frant, non agisce direttamente. Lo si potrebbe definire un serial killer “per procura”, un architetto del terrore che continua a perseguitare le sue prede senza mai sporcarsi le mani.

Lo squartatore di new york, una nemesi psicologica per dexter

La scelta di affidare il ruolo a Brian Cox non è affatto casuale, e va letta come un tentativo di alzare ulteriormente l’asticella della tensione narrativa. Dopo aver archiviato le tre nomination agli Emmy per “Succession” – che ne hanno consacrato la capacità di reggere intere scene con la sola forza dello sguardo – l’attore porta con sé un carisma che difficilmente lascia indifferenti. Il suo personaggio, introdotto come leggenda nera dell’underground newyorchese, rappresenta per Dexter un avversario inedito: non uno da inseguire con il coltello, ma qualcuno da decifrare, un labirinto psicologico più che una minaccia fisica. I produttori della serie, del resto, hanno più volte accennato a una seconda stagione più cupa e claustrofobica, dove il confronto tra i due assassini diventerà soprattutto una partita a scacchi.

Un villain d’eccezione per la nuova stagione paramount+

Le riprese sono già in fase avanzata, anche se Paramount+ mantiene il riserbo su una data di uscita precisa. Quel che è certo è che Brian Cox, con la sua voce inconfondibile e quella capacità di passare dalla ferocia alla malinconia in un battito di ciglia, darà a uno dei villain più attesi della televisione contemporanea. Lo Squartatore di New York, già solo per come è stato descritto nelle battute iniziali della prima stagione, promette di sconvolgere l’equilibrio del protagonista, costringendolo a fare i conti non tanto con un rivale, quanto con il proprio specchio deformato. E se c’è un attore in grado di reggere il confronto con Michael C. Hall senza timori reverenziali, quello è proprio lui. Del resto, chi è stato Logan Roy può permettersi di essere chiunque.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.