CasaPound risponde a Paola Cortellesi sulle fiabe sessiste
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paola Cortellesi, nota attrice e comica italiana, ha recentemente tenuto un discorso alla Luiss sul tema delle fiabe sessiste. Ha sottolineato come queste storie, che molti di noi ricordano dall'infanzia, siano spesso incentrate sulla figura di una giovane fanciulla, bella e ingenua, in difficoltà a causa di un'altra donna malvagia e subdola. Questa figura negativa viene infine sconfitta da un prode cavaliere, che con astuzia e forza supera le prove, sconfigge il male e salva la principessa.
CasaPound risponde
In risposta al discorso di Cortellesi, CasaPound ha diffuso una serie di immagini su Telegram, puntando il dito contro partigiani, goumiers e sovietici. Nel post si legge: "È tragicomico sentire fare ancora battute sulle presunte favole sessiste, con una verve comica degna della peggiore vignetta Facebook".
Un'altra favola
CasaPound coglie l'occasione per suggerire a Cortellesi e ai giornalisti di parlare di un'altra favola, quella della resistenza e di partigiani assassini e stupratori. Secondo CasaPound, "l'unica favola sessista è la resistenza".
Il dibattito continua
Il dibattito sul sessismo nelle fiabe e la resistenza continua. Mentre alcuni sostengono che le fiabe tradizionali perpetuano stereotipi di genere dannosi, altri ritengono che ci siano questioni più urgenti da affrontare. La discussione è aperta e le opinioni sono variegate.




