Fabio Canino lascia Ballando con le stelle dopo 17 anni: "Mi volevano in pista, ma ho detto no"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Diciassette anni passati a osservare, giudicare, e talvolta pungolare i concorrenti del salotto danzante di Milly Carlucci. Poi, la scelta di alzarsi e andarsene. Fabio Canino ha ufficializzato il suo addio alla giuria di Ballando con le stelle, e la notizia, nell’aria da settimane, ha trovato conferma in un video pubblicato sui social e in una serie di interviste in cui il giudice ha svelato i retroscena di una separazione che, a conti fatti, appare meno dolorosa di quanto si potesse immaginare.
La sua uscita di scena, a poco più di un mese dall'avvio della nuova edizione in programma per il 3 ottobre, getta nello scompiglio la macchina organizzativa del programma, costringendo la produzione a una corsa contro il tempo per trovare un sostituto. Ma al di là delle dinamiche produttive, rimane la curiosità di capire cosa abbia spinto uno dei volti più iconici del talent show a chiudere un capitolo professionale durato quasi due decenni.
Un contratto biennale e una proposta inaspettata
La ragione del divorzio, come spesso accade in tv, è più legata a un ingranaggio produttivo che a veri e propri dissapori personali. Canino ha raccontato di aver ricevuto una proposta quantomeno singolare: un contratto biennale che lo avrebbe visto, per la prima volta, scendere in pista come concorrente per un'intera stagione, per poi tornare l'anno successivo a sedere al bancone dei giudici.
Un'offerta che, per ammissione dello stesso Canino, non era stata mai avanzata prima d'ora, ma che lui ha declinato senza troppi tentennamenti. "Dopo 17 anni da giudice, fare il concorrente sarebbe stato complicato", ha spiegato, "e soprattutto, non avevo il tempo per un impegno del genere: sto facendo teatro, radio, serate. Non potevo passare tutta la settimana a provare balletti". Un rifiuto che, di fatto, ha sancito la fine del suo rapporto con lo show: "In qualche modo, dalla giuria mi hanno mandato via loro, dal programma me ne sono andato io".
Il "no" alla pista e lo sguardo al futuro
La decisione, però, non è stata solo una questione di mancanza di tempo. L'ex giudice ha confessato che un ruolo da concorrente, dopo una così lunga carriera dall'altra parte della barricata, lo avrebbe esposto a un rischio non da poco: "Probabilmente mi avrebbero smontato dopo cinque minuti", ha scherzato, sottolineando come sia più semplice giudicare che essere giudicati, soprattutto dopo aver passato anni a dispensare voti e commenti. "Se prima fai il concorrente e poi il giudice, ha un senso. Dopo 17 anni da giudice, invece, tornare concorrente è un'altra cosa.
E io avrei rischiato di mettermi nei guai da solo".
Nonostante l'addio, Canino ha voluto spegnere sul nascere qualsiasi voce su presunti screzi con la conduttrice o con la produzione, ammettendo però un piccolo, grave, lapsus: nel video di annuncio, non aveva ringraziato Milly Carlucci, colei che 17 anni fa lo volle a tutti i costi nel programma. "È stato un mio errore, me l'hanno fatto notare in tanti e me ne rendo conto. Con il video volevo fare un saluto veloce, il più indolore possibile, senza commuovermi.
Ma non c'è stato nessuno screzio", si è giustificato, aggiungendo in seguito: "Mi sono dimenticato di ringraziare Milly e di salutare tutti. È stata una dimenticanza grossa, soprattutto perché è stata lei, 17 anni fa, a volermi in quel programma".
La nuova giuria e l'affondo sui "buonisti"
Mentre Canino si proietta verso nuovi impegni, a partire dal 12 settembre su Radio Capital e con la tournée teatrale di "Il Brutto Anatroccolo", l'attenzione si concentra su chi prenderà il suo posto al tavolo dei giudici. La partita è apertissima e i nomi che circolano sono molti, ma sembra delinearsi un ricambio generazionale e di stile. L'uscita di Canino, insieme a quella di Selvaggia Lucarelli (approdata a Mediaset), lascia spazio a un rinnovamento che potrebbe vedere l'ingresso di Barbara D'Urso e Alberto Matano, anche se le indiscrezioni parlano di trattative ancora in corso.
Proprio sul futuro della giuria, il giudice uscente si è lasciato andare a una considerazione che sa quasi di ammonimento: "Se ci metti persone che fanno i buonisti, diventa una roba noiosa". Un'opinione che lascia intendere come, per Canino, il ruolo del giudice non sia solo quello di elogiare, ma anche di intrattenere con un certo spirito critico, a volte pungente. Un ruolo che lui stesso ha interpretato per 17 anni, consapevole di essere stato una sorta di "spettatore" del programma, un po' come i vecchietti dei Muppets.
Adesso, quella sedia rimane vuota, in attesa di un nuovo occupante che dovrà fare i conti con un'eredità pesante e uno show che, come ha detto Canino, è e rimane "una macchina da guerra".
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