Terremoto al Ministero della Cultura, le dimissioni di Francesco Spano
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Redazione Interno
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Un nuovo terremoto ha scosso il Ministero della Cultura, portando alle dimissioni di Francesco Spano, capo di gabinetto del ministro Alessandro Giuli. Spano, già segretario generale al Maxxi sotto la guida di Giuli, ha rinunciato all'incarico dopo soli dieci giorni dalla nomina, a causa di "sgradevoli attacchi personali". La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni interne al partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, dove le lotte intestine sembrano essere all'ordine del giorno.
Il caso ha preso avvio con la nomina di Spano, che ha suscitato polemiche per un presunto conflitto di interessi legato al marito di Spano, Marco Carnabuci, il quale ha ottenuto un posto al Maxxi quando Giuli era presidente della Fondazione. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di altri personaggi coinvolti in progetti a guida centrodestra, come Anna Paola Concia, direttrice del progetto "Educare alle relazioni" con il Ministero dell'Istruzione.
Le dimissioni di Spano seguono quelle del ministro Sangiuliano, avvenute a settembre, dopo le polemiche legate al ruolo di Maria Rosaria Boccia all'interno del Ministero, con cui aveva una relazione. La trasmissione Report ha recentemente sollevato nuovi casi di presunti conflitti di interessi, mettendo in luce un clima di tensione e sospetti all'interno del Ministero della Cultura.
La premier Giorgia Meloni, in un'intervista con il direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno, ha confermato le fibrillazioni all'interno del partito, rivelando il suo tentativo di disinteressarsi della questione con un laconico "parlatene con Giuli".




