Brugnaro dà indicazioni, Spahija si infuria: rissa sfiorata durante la partita della Reyer
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Redazione Sport
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L'esordio vincente della Reyer sarà ricordato soprattutto per la litigata. La situazione è esplosa quando Brugnaro è andato dietro la panchina dando indicazioni allo staff tecnico. Spahija si è tolto la giacca lanciandola a terra, replicando a muso duro al patron della squadra Umana Reyer, debutto con lite furibonda tra il patron Brugnaro e il coach Spahija.
Una prima con "tensione", l'Umana Reyer debutta in campionato liquidando senza patemi 85-73 la pratica Acqua San Bernardo Cantù, ma a gettare pepe sul ritorno al Taliercio degli orogranata dopo la finale scudetto dello scorso giugno è il fuori programma fra coach Neven Spahija e il patron Luigi Brugnaro.
La ricostruzione dell'episodio
Secondo quanto ricostruito, il proprietario del club si è avvicinato alla panchina della squadra durante il secondo quarto, dando indicazioni agli altri componenti dello staff tecnico per far chiamare un time out. La reazione del tecnico croato è stata immediata e plateale: si è tolto la giacca lanciandola a terra e ha replicato a muso duro al patron, venendo bloccato dal presidente Casarin che ha impedito che i due si trovassero muso contro muso. Il pubblico del Taliercio ha apprezzato la reazione del coach, scandendo il suo nome.
Il commento di Spahija nel post partita
In conferenza stampa, il coach orogranata ha minimizzato l'accaduto: «Non so cosa sia successo. Lui è un proprietario che ha dato tutto alla società. Siamo qui per Brugnaro, non per Spahija. Chiedeva qualcosa, io sono andato per la mia strada. Niente di speciale se chiedi a me». Parole che confermano come, al di là del momento di tensione, i rapporti tra le parti restino saldi, con il tecnico arrivato a Venezia nel febbraio del 2023 e reduce dal rinnovo contrattuale che lo legherà al club per le prossime stagioni.
Il quadro della partita
Sul piano tecnico, la Reyer ha chiuso con cinque giocatori in doppia cifra. Wiltjer è stato il top scorer con 16 punti, seguito da Candi con 14 e Tessitori con 12. L'avvio è stato fulminante: un parziale di 13-0 ha indirizzato immediatamente la gara, anche se Cantù ha avuto la forza di riavvicinarsi fino al -2 prima che i padroni di casa riallungassero fino al 43-31 dell'intervallo lungo. Nella ripresa Venezia ha toccato anche il +19, gestendo poi il vantaggio fino alla sirena finale.
Per la formazione di Vitucci, al debutto in LBA, la partita ha evidenziato un attacco troppo discontinuo, con otto delle dodici palle perse complessive concentrate nella prima metà, mentre sono risultati incoraggianti il 43,5% dall'arco e il quasi 82% ai liberi.
Il contesto della sfida
La partita segnava il ritorno al Taliercio dopo la finale scudetto persa lo scorso giugno contro Milano, un epilogo che aveva chiuso una stagione comunque positiva per gli orogranata. Il calendario aveva designato proprio l'esordio contro Cantù, squadra neopromossa ma ambiziosa, guidata da un tecnico esperto come Vitucci che aveva già incrociato la Reyer in diverse circostanze.
Per Spahija, alla quinta stagione consecutiva sulla panchina veneziana, si trattava del primo impegno ufficiale della nuova annata, dopo un precampionato caratterizzato da carichi di lavoro pesanti in vista dei numerosi impegni che attendono la squadra tra campionato e coppe.
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