Grave incidente a Prato, bimba di 5 anni investita mentre sfugge alla madre: è in rianimazione al Meyer
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Redazione Interno
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È ricoverata in rianimazione all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i medici ne hanno disposto la prognosi riservata, la bambina di cinque anni rimasta vittima di un investimento stradale nella mattinata di domenica 15 marzo a Prato. L'incidente, che poteva avere conseguenze ancor più tragiche, si è verificato poco prima delle undici in via Giulio Braga, una strada situata nella frazione di Tavola, nella zona sud della città toscana. Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione affidata ai rilievi della polizia municipale, la piccola, di origine cinese, sarebbe riuscita per un attimo a sottrarsi alla sorveglianza della madre; trovando probabilmente la porta dell'abitazione aperta, si è lanciata all'esterno finendo sulla carreggiata proprio nell'istante in cui sopraggiungeva un'automobile. Il conducente del veicolo, un uomo di nazionalità italiana alla guida di una Bmw, non ha avuto neppure il tempo materiale per azionare i freni con efficacia, e l'impatto, date le piccole dimensioni della bambina e la sua comparsa improvvisa, si è rivelato purtroppo inevitabile.
L'urto, la cui dinamica esatta resta al centro degli accertamenti, ha sbalzato la bimba per alcuni metri, provocandole ferite gravissime che hanno subito fatto scattare il massimo livello di allarme sanitario. Sul luogo del sinistro, oltre agli agenti della municipale per i rilievi del caso e per gestire la viabilità momentaneamente interrotta, sono intervenuti i sanitari del 118 con un'automedica; constatata la severità del quadro clinico, caratterizzato da un politrauma diffuso, i soccorritori ne hanno disposto l'immediato trasferimento d'urgenza. È stato quindi attivato l'elisoccorso Pegaso, che dopo aver stabilizzato la piccola sul posto è decollato alla volta di Firenze: inizialmente portata all'ospedale di Careggi, la bambina è stata poi rapidamente trasferita al Meyer, il centro di riferimento regionale per le emergenze pediatriche, dove è stata accolta nel reparto di rianimazione.
La dinamica dell’incidente e i primi accertamenti sulla posizione dell’automobilista
La ricostruzione di quei concitati minuti, che hanno trasformato una tranquilla domenica di marzo in un dramma familiare, si basa in larga parte sulle testimonianze raccolte e sulle prime verifiche tecniche degli inquirenti. La bambina, forse attirata da qualcosa all'esterno, deve aver approfittato di un momento di distrazione della madre per varcare la soglia di casa e raggiungere la strada antistante, finendo nella traiettoria della vettura che stava transitando. L'automobilista coinvolto, visibilmente scosso per l'accaduto, è stato immediatamente sottoposto agli accertamenti di routine previsti dalla legge in questi casi: l'alcoltest, come confermato dalle forze dell'ordine e riportato da più fonti, ha dato esito negativo, escludendo dunque l'ipotesi di guida in stato di ebbrezza. Le indagini della polizia municipale si concentreranno ora su ogni altro elemento utile a definire con precisione le responsabilità e la dinamica, dalla velocità tenuta dal veicolo all'esatta ricostruzione dei movimenti della piccola, per accertare se vi siano state effettive possibilità di evitare l'investimento.
Il quadro clinico e le notizie dal fronte ospedaliero
Nelle concitate ore successive al ricovero, dalla struttura ospedaliera fiorentina sono filtrate notizie che, pur lasciando spazio alla massima cautela, hanno aperto a un cauto spiraglio di speranza. La piccola, che ha riportato traumi multipli in tutto il a causa della violenza dell'impatto, si trova costantemente monitorata dai medici della rianimazione. Fonti dell'ospedale Meyer, citate dalla stampa locale, hanno riferito che, sebbene la prognosi resti rigorosamente riservata, le sue condizioni, dopo il primo e più critico intervento di stabilizzazione, sembrerebbero mostrare timidi segnali di miglioramento, con i parametri vitali che si andrebbero progressivamente consolidando. Un percorso, quello della guarigione, che si preannuncia comunque lungo e complesso, e che tiene la famiglia della bambina – e non solo – in uno stato di comprensibile e profonda apprensione, in attesa di aggiornamenti più confortanti da parte dei sanitari che la stanno seguendo con la massima attenzione.




