Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni: accordo e investimenti
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Redazione Esteri
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Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni con un ruolo nella nuova architettura industriale europea legata ai sistemi unmanned. Il gruppo italiano è tra le aziende selezionate per partecipare all’EU-Ukraine Drone Deal, l’accordo siglato il 15 luglio a Kiev dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’intesa punta a rafforzare la filiera della difesa insieme all’Ucraina attraverso una nuova cooperazione industriale che coinvolge tecnologie, competenze e investimenti nei settori indicati come dual-use.
Il nuovo accordo europeo sui droni e il ruolo delle aziende coinvolte
La partnership tra Unione europea e Ucraina sui droni rappresenta un nuovo passaggio nella collaborazione sulla difesa europea e prevede lo sviluppo di joint venture, trasferimenti tecnologici mirati e investimenti in ambiti a duplice uso. All’interno di questo progetto Fincantieri avrà un ruolo nella costruzione della nuova rete industriale collegata ai sistemi unmanned, insieme alle altre aziende chiamate a partecipare. L’obiettivo dell’accordo è creare una cooperazione strutturata tra il sistema europeo e quello ucraino, mettendo in relazione capacità industriali e competenze tecnologiche.
L’accordo è stato annunciato durante la visita a Kiev della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che il 15 luglio ha firmato l’intesa con Volodymyr Zelensky. Il progetto nasce nel quadro della nuova Partnership Industriale per la Difesa e comprende una specifica collaborazione dedicata ai droni. La nuova intesa si inserisce in un percorso nel quale l’Unione europea cerca di rafforzare il proprio coinvolgimento industriale nel settore della difesa insieme all’Ucraina, con aziende chiamate a contribuire alla nuova fase della cooperazione.
La visita a Kiev e il percorso verso la partnership sui droni
Il tema della collaborazione sui sistemi unmanned era già emerso durante la precedente visita a Kiev della presidente della Commissione europea. Il 24 febbraio scorso, durante il viaggio nella capitale ucraina insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, Ursula von der Leyen aveva visitato una delle fabbriche di droni presenti in città. In quell’occasione era stato evidenziato il tema della protezione dei cieli ucraini e della necessità di una maggiore cooperazione industriale nel settore della difesa.
La nuova intesa arriva dopo un periodo segnato da difficoltà per l’Ucraina, che alla fine di febbraio affrontava blackout diffusi provocati dagli attacchi russi e temperature sotto zero senza riscaldamento per parte della popolazione. Durante il secondo viaggio dell’anno a Kiev, appena arrivata alla stazione ferroviaria, von der Leyen ha dichiarato che “il vento sta cambiando”. Il nuovo accordo sui droni viene quindi presentato all’interno di un contesto di rafforzamento della collaborazione tra Unione europea e Ucraina.
Investimenti e trasferimenti tecnologici nella nuova cooperazione
Il Drone Deal tra Ue e Ucraina prevede una cooperazione basata su investimenti, competenze e trasferimenti tecnologici mirati, con un’attenzione specifica ai settori dual-use. La presenza di Fincantieri tra le aziende selezionate collega il gruppo italiano a questo nuovo progetto industriale europeo dedicato ai droni. La collaborazione sarà sviluppata attraverso strumenti come le joint venture, che rappresentano uno degli elementi centrali della nuova intesa firmata a Kiev.
La partecipazione italiana si inserisce così nella nuova struttura industriale prevista dall’accordo europeo con l’Ucraina, costruita attorno ai sistemi unmanned e alla cooperazione nel settore della difesa. L’intesa firmata il 15 luglio definisce un quadro nel quale aziende e istituzioni lavorano insieme per sviluppare capacità tecnologiche e produttive attraverso una partnership tra Unione europea e Ucraina.




