Neve sulle Alpi, un cambiamento significativo
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Redazione Interno
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Dopo settimane di clima asciutto e scarsità di neve, specialmente nel settore orientale dell'arco alpino, la situazione meteorologica sembra finalmente cambiare. A partire dal fine settimana, il tempo sull'arco alpino meridionale subirà un cambio di rotta sostanziale. Le nevicate, previste tra domenica 26 e martedì 28 gennaio, porteranno accumuli significativi, con centimetri di neve che si accumuleranno a quote di media montagna.
L'intensa perturbazione, confermata dalle elaborazioni odierne, colpirà l'Italia tra lunedì e martedì, con un fronte veloce che interesserà soprattutto il nord del paese nel prossimo fine settimana, in particolare domenica. Le montagne del versante sud-alpino, in particolare il settore piemontese, la Val d'Aosta e le Alpi lombarde, vedranno nevicate iniziare oltre i 1200-1300 metri nella serata di sabato, con accumuli generalmente attorno ai 5-7 cm.
L'incontro tra le correnti fredde nord-atlantiche e l'aria più mite presente sul bacino del Mediterraneo genererà un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche. Questa fase invernale, alimentata da correnti fredde e umide provenienti dal Nord Atlantico, continuerà per giorni, fino al 29 o 30 gennaio. Le nevicate saranno abbondanti, come non si vedeva da tempo, riportando la neve sulle Alpi in modo copioso.
L'arrivo di un treno di perturbazioni atlantiche, continuamente alimentate da aria fredda, provocherà un repentino peggioramento delle condizioni meteo. La neve inizierà a cadere oltre i 1200-1300 metri sul settore alpino piemontese, sulla Val d'Aosta e sulle Alpi lombarde nella serata di sabato, ma con accumuli scarsi, in genere attorno ai 5-7 cm.




