Sale la febbre Champions, Monaco di Baviera si tinge di nerazzurro
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Redazione Sport
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Monaco di Baviera, avvolta da un’atmosfera elettrica, è diventata da ore una piccola Milano. Migliaia di tifosi dell’Inter, radunati a Marienplatz fin dalla mattinata, hanno trasformato la piazza in un mare di fumogeni e bandiere nerazzurre, mentre cori e slogan risuonavano tra i palazzi barocchi. L’attesa per la finale di Champions League contro il Psg, prevista stasera all’Allianz Arena, ha raggiunto livelli febbrili, con i sostenitori che, nonostante il divieto di accesso allo stadio senza biglietto, hanno scelto di vivere comunque l’evento nelle strade della città tedesca.
All’Olympiapark, il villaggio organizzato dalla Uefa, l’euforia è palpabile. Tra stand e maxischermi, i nerazzurri si preparano a una serata che, dopo tredici anni, potrebbe riportare la Coppa dalle grandi orecchie a Milano. Fefè De Giorgi, ct della nazionale italiana di pallavolo, ha commentato così la sfida: «Quando arrivi all’ultimo chilometro, non devi inventare nulla. La strada è già stata tracciata, e l’Inter ha seminato bene». Un consiglio che Simone Inzaghi, reduce da una stagione di alti e bassi, sembra aver fatto proprio, puntando sulla continuità tattica e sulla freddezza dei suoi uomini.
Tra gli spettatori più illustri ci sarà Gianni Infantino, presidente della Fifa e noto tifoso interista. La sua presenza in tribuna non stupisce: già lo scorso 6 maggio, durante un incontro con Trump alla Casa Bianca, aveva seguito in diretta sul telefono la semifinale contro il Barcellona, postando sui social un’immagine che lo ritraeva assorto davanti allo schermo. Quella partita, vinta 4-3 dopo i supplementari, era stata l’anticamera di una finale che oggi, tra speranze e tensioni, si gioca su un altro palcoscenico.




