Zeudi Di Palma a “Belve”: quei 50mila euro dei fan e il tatuaggio “insolito”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il ritorno di “Belve” su Rai 2, lo si è capito già dalla prima puntata andata in onda martedì 7 aprile, non è stato un semplice evento televisivo ma una sorta di termometro sociale, capace di misurare la temperatura di un pubblico sempre più diviso tra indignazione facile e fascinazione per i personaggi “politicamente scorretti”. Tra gli ospiti accolti da Francesca Fagnani, la cui conduzione diretta ormai non sorprende più nessuno per la sua capacità di mettere a nudo le contraddizioni dei vip, spiccava Zeudi Di Palma, volto noto della diciottesima edizione del “Grande Fratello” (quella andata in onda tra il 2024 e il 2025). E proprio lei, ex concorrente arrivata soltanto quinta eppure capace di catalizzare l’attenzione come poche finaliste, ha fornito i due momenti più nitidi – e controversi – della serata.

Quei soldi raccolti dai fan, tra recitazione e tasse

L’episodio che aveva già sollevato un vespaio di critiche sui social, vale a dire la colletta da cinquantamila euro organizzata dai suoi sostenitori dopo la mancata vittoria al reality, è stato naturalmente al centro del colloquio. Di Palma, che da subito ha mostrato una sicurezza non comune – «sono dolce, ma posso essere velenosa», ha dichiarato, paragonandosi a uno scorpione, suo segno zodiacale –, non ha abbassato lo sguardo né ha cercato giustificazioni vaghe. Al contrario, ha spiegato con precisione chirurgica la destinazione di quei fondi: una parte consistente è stata investita per studiare recitazione, l’altra per saldare le tasse. «Li ho usati bene», ha ribadito, respingendo implicitamente le critiche di chi avrebbe voluto vedere quei soldi devoluti in beneficenza. Nessuna concessione al sentimentalismo, nessun mea culpa richiesto dall’etica della carità popolare: solo la cronaca di un utilizzo che definisce “giusto”, compreso l’obbligo fiscale.

Il tatuaggio più estremo: una parte intima femminile su un maschile

Lo scorpione di Scampia e la difesa senza vittimismo

Nel corso dell’intervista, l’ex miss Italia di Scampia ha avuto modo anche di chiarire il proprio rapporto con la notorietà, rifiutando qualsiasi deriva compassionevole. «Osservo nel buio, silenziosa, e se serve sono pronta a pungere», ha spiegato, quasi a voler tracciare un manifesto di sopravvivenza mediatica in un ambiente, quello dei reality e dei talk show, dove la pietà è merce rara e l’autocommiserazione paga poco. Così, quando sono piovute critiche per aver accettato i cinquantamila euro (qualcuno li aveva definiti una “elemosina collettiva”), lei ha risposto con i fatti, non con le lacrime. Ha studiato, pagato il fisco e continuato a tatuare. Che basti a zittire i detrattori, è presto per dirlo. Di certo, Zeudi Di Palma – che siede sulla sedia di “Belve” con garbo e disinvoltura, come ha notato più di un osservatore – ha dimostrato di non essere una preda facile.

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