Disney cambia il titolo della serie sul delitto Scazzi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il sindaco di Avetrana, Antonio Iazzi, ha recentemente annunciato che la Disney Plus e la casa produttrice della serie televisiva sul delitto di Sarah Scazzi hanno accolto la richiesta del Tribunale di Taranto di rimuovere il nome della cittadina dal titolo della serie. La decisione è stata presa in seguito a un provvedimento cautelare che ha riconosciuto la fondatezza della domanda proposta dal Comune di Avetrana, il quale riteneva che l'inclusione del nome della città nel titolo della serie potesse arrecare un danno d'immagine.

La serie, inizialmente intitolata "Avetrana - Qui non è Hollywood", è stata quindi riprogrammata con il solo titolo "Qui non è Hollywood". Questo cambiamento è avvenuto dopo che la messa in onda della serie era stata sospesa dal Tribunale di Taranto. La serie, prodotta da Groenlandia, ripercorre la vicenda dell'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto nel 2010, e segue un percorso audiovisivo che si chiude dopo il documentario in quattro puntate diretto da Christian Letruria nel 2021, intitolato "Sarah – La ragazza di Avetrana", ispirato al libro omonimo di Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni.

La decisione di rimuovere il nome "Avetrana" dal titolo ha suscitato diverse reazioni, tra cui quella della scrittrice e opinionista Selvaggia Lucarelli, che ha ironizzato sulla questione, affermando che il sindaco, nel tentativo di proteggere l'immagine della città, ha finito per fare una grande pubblicità alla serie stessa. La serie, diretta e sceneggiata da Pippo Mezzapesa, si concentra sulle dinamiche umane e sociali legate al delitto, evitando dettagli espliciti e mantenendo un approccio rispettoso nei confronti della vittima e della sua famiglia.

Il cambiamento del titolo rappresenta un esempio di come le questioni legali e le sensibilità locali possano influenzare la produzione e la distribuzione di contenuti audiovisivi, evidenziando l'importanza di un equilibrio tra libertà artistica e rispetto per le comunità coinvolte.

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