Incidente a Mazara, il conducente del suv positivo alla cocaina: l’ombra della strage sfiorata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il quadro emergente dagli accertamenti, completati nei giorni immediatamente successivi al violento schianto, dipinge la scena di ciò che poteva essere una strage consumatasi in pieno giorno tra le vie di Mazara del Vallo.

Venerdì scorso, all’incrocio tra via Rosario Ballatore e via Salemi, un incrocio che in passato era regolato da un semaforo mai più sostituito, una Nissan Qashqai ha centrato in pieno uno scuolabus comunale che stava completando il giro di rientro verso la Borgata Costiera. virgilio +3

L’impatto, talmente violento da far ribaltare il mezzo scolastico su un fianco, ha coinvolto complessivamente 19 persone; tra questi figurano 14 minori, alcuni dei quali frequentano le scuole elementari e medie dell’istituto comprensivo Santa Gemma-Boscarino-Pirandello.

Se da un lato la cronaca registra con sollievo che nessuno dei ricoverati versa attualmente in pericolo di vita, dall’altro i riscontri tossicologici hanno acceso un faro su una condizione di guida totalmente fuori legge. qds +3

La conferma dei test e la posizione dell’automobilista

A finire nel mirino degli inquirenti, dopo le prime sommarie informazioni, è stato Angelo Infranca, 51enne del posto, il quale si trovava alla guida del grosso suv al momento dello scontro. I test tossicologici eseguiti all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala hanno restituito un responso inequivocabile: l’uomo era positivo alla cocaina.

Un dato, questo, che si somma a un ulteriore elemento di gravità emerso dalle verifiche documentali. qds +3

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, Infranca non sarebbe nemmeno in possesso della patente di guida; lo stesso veicolo coinvolto nell’incidente, una Nissan Qashqai, viaggiava privo della copertura assicurativa obbligatoria. Un quadro di illegalità diffusa che, al momento dell’impatto, ha visto contrapposti da una parte un nucleo familiare numeroso e dall’altra una comitiva di scolari inermi. mediaset +3

Dinamica dello scontro e i feriti

L’autista del pulmino, nel tentativo disperato di evitare la collisione, avrebbe effettuato una sterzata che, sebbene abbia evitato il peggio, ha causato il ribaltamento del mezzo.

A bordo dello scuolabus viaggiavano nove alunni, l’autista e due assistenti comunali; tutti sono rimasti intrappolati tra le lamiere, mentre il suv, dove viaggiavano anche la moglie dell’indagato – quest’ultima al settimo mese di gravidanza – e cinque figli, ha riportato ingenti danni alla carrozzeria. repubblica +3

Il bilancio finale parla di 14 minori feriti: tre di loro sono stati dimessi già nella serata del sinistro, mentre altri sono stati trasferiti in elisoccorso negli ospedali di Palermo, Trapani e Marsala per accertamenti che hanno evidenziato, a seconda dei casi, fratture scomposte e traumi toracici.

Tra gli adulti, oltre allo stesso Infranca, sono rimasti feriti l’autista del bus, gli assistenti e la moglie dell’automobilista, che ha riportato un trauma cranico a seguito dell’urto contro il parabrezza. gds +3

I precedenti e le ipotesi di reato

Non si tratta, per il 51enne, del primo contatto con le forze dell’ordine. Le prime ricostruzioni biografiche, suffragate da fonti investigative, rivelano come il nome di Angelo Infranca sia già noto agli archivi della polizia per reati che spaziano dai furti ai reati contro la persona, fino a violazioni in materia di stupefacenti.

Nel mirino della Procura, ora, figurano ipotesi di reato pesanti come le lesioni personali aggravate plurime, la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e la guida senza patente. ilgiornaledivicenza +3

Alle contestazioni penali si aggiungono quelle amministrative per la mancata copertura assicurativa e la violazione degli obblighi di fermarsi allo stop, un segnale che il conducente del suv, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe del tutto ignorato poco prima dell’urto.

Gli inquirenti stanno ora vagliando tutta la documentazione acquisita per definire la posizione dell’indagato, mentre la città di Mazara del Vallo rimane sotto shock per quanto accaduto, ringraziando la prontezza di soccorso che ha evitato conseguenze ben più gravi tra i banchi di scuola. 98zero +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.