Atalanta-Athletic Bilbao, un crollo inatteso frena i sogni nerazzurri
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Redazione Sport
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La partita, che si era aperta con il dominio pressoché assoluto dei padroni di casa, si è capovolta in un drammatico quarto d'ora della ripresa, consegnando all'Athletic Club una vittoria per 3-2 che pesa come un macigno nelle ambizioni europee dell'Atalanta. I bergamaschi, dopo aver creato una quantità notevole di occasioni e aver trovato il gol del vantaggio con Gianluca Scamacca, sono letteralmente svaniti dal campo, permettendo agli spagnoli di segnare tre volte in un lasso di tempo incredibilmente ristretto. Nikola Krstović, autore del momentaneo 3-2 nei minuti di recupero, ha sottolineato la necessità di "imparare da questi errori", mentre Davide Zappacosta ha parlato di una "lezione amara" da metabolizzare per il prosieguo del cammino.
Le pagelle di una serata a due facce
Assegnare i voti dopo una prestazione così contraddittoria risulta operazione complessa, poiché molti giocatori hanno offerto versioni di sé diametralmente opposte tra la prima e la seconda frazione. Marco Carnesecchi, per esempio, non è stato chiamato a interventi di rilievo nella prima ora di gioco, per poi subire la rete di Gorka Guruzeta al primo vero tentativo avversario, in un'azione sulla quale il portiere non ha colpe dirette. Charles De Ketelaere è stato tra i pochi a salvarsi, mostrando almeno in alcuni frangenti la sua qualità, al contrario di altri che hanno completamente perso lucidità e influenza nello svolgimento del gioco quando la squadra avrebbe invece avuto bisogno di maggiore personalità.
Le parole del tecnico Palladino
"Grande rammarico per aver perso una partita che avevamo nelle mani", ha commentato Raffaele Palladino al termine dell'incontro, evidenziando senza mezzi termini la delusione per un passaggio di gioco che ha visto la sua squadra andare "in bambola", per usare un'espressione gergale ma efficace. Il mister, solitamente abile nel trovare contromisure tattiche durante le partite, ha ammesso implicitamente di non essere riuscito a fermare l'onda d'urta basca, mentre i suoi uomini, dopo un primo tempo di grande applicazione, sembravano aver esaurito le energie fisiche e mentali proprio nel momento più delicato.
Il peso del contesto e lo scenario futuro
La sconfitta, arrivata in un turno così avanzato della fase a gironi, assume un significato particolare, proiettando ombre sull'obiettivo qualificazione e costringendo il gruppo a una riflessione profonda sulla propria solidità psicologica. L'episodio, del resto, non è isolato in una stagione dove i bergamaschi hanno talvolta mostrato questo doppio volto, incapaci di mantenere la concentrazione per novanta minuti consecutivi contro avversari di alto livello. L'inutile gol di Krstović nei minuti di recupero ha solo confermato le sensazioni di una serata sprecata, nella quale la squadra ha dimostrato di poter competere ma anche di possedere fragilità che, se non corrette, possono pregiudicare il raggiungimento dei traguardi più ambiziosi.




