Elezioni Marche: centrodestra consolida egemonia, Fratelli d'Italia perno indiscusso
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Redazione Interno
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Il nuovo Consiglio regionale delle Marche, che si insedierà prossimamente, riflette con chiarezza l’esito delle urne, che ha visto il centrodestra, guidato dal presidente riconfermato Francesco Acquaroli, prevalere nettamente.
Fratelli d'Italia forza trainante
La composizione dell’assise assegna a Fratelli d’Italia una posizione di assoluto rilievo, con ben dieci consiglieri eletti, un numero che, da solo, rappresenta un terzo dell’emiciclo e che sancisce il ruolo di forza trainante della coalizione.
La mappa dei seggi in consiglio
Il Partito Democratico, nonostante la sconfitta del suo candidato Matteo Ricci – il quale entra ugualmente in consiglio regionale in virtù della sua elezione diretta – si attesta come il secondo gruppo, con sei rappresentanti più lo stesso Ricci. Forza Italia e Lega per Salvini Premier ottengono tre seggi ciascuno, consolidando quel blocco compatto che ha retto l’urto del voto. Completano il quadro due consiglieri per la lista “Matteo Ricci Presidente”, mentre un seggio a testa spetta ai “Marchigiani per Acquaroli Presidente”, ai “Civici Marche”, all’Udc, al MoVimento Cinque Stelle e ad Alleanza Verdi e Sinistra.
L'allarme astensionismo
A questo risultato si accompagna un elemento di forte criticità: l’affluenza alle urne ha toccato un livello preoccupante, fermandosi di poco oltre il 50 per cento. Un crollo di circa dieci punti percentuali se paragonato alla consultazione del 2020, un segnale che racconta di un elettorato sempre più disilluso e distante dalle istituzioni.
I comuni simbolo del plebiscito
In un contesto generale di netta vittoria, alcuni territori hanno espresso una preferenza particolarmente significativa. È il caso di Monte Cavallo, il comune più piccolo della regione, dove su 55 voti espressi, ben 50 sono andati a Francesco Acquaroli. Anche ad Amandola, nel Fermano, i dati indicano una sua vittoria con circa il 63 per cento delle preferenze.




