La Vuelta a Espana parte dall’Italia per la prima volta nella storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Oggi, sabato 23 agosto, si scrive una pagina di storia del ciclismo mondiale con la prima tappa della Vuelta a Espana, che per la prima volta in ottant’anni di esistenza ha scelto di dare il via alla sua ottantesima edizione dal territorio italiano, e più precisamente dal Piemonte. Un evento senza precedenti, che segna un riconoscimento importante per il nostro Paese, da sempre patria di grandi campioni e di appassionati.

Il percorso, che si snoderà per 186,1 chilometri tra i paesaggi suggestivi della regione, avrà il suo attacco ufficiale dalla splendida cornice della Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, per concludersi poi a Novara, nello specifico in viale Kennedy, un luogo che ricorda un’altra importante pagina recente del ciclismo, essendo stato il traguardo di una tappa del Giro d’Italia di quattro anni fa, sebbene all’epoca la corsa fosse profondamente condizionata dalle severe restrizioni imposte dalla pandemia.

Una particolarità degna di nota è rappresentata dai primi 13,5 chilometri, che saranno neutralizzati e percorsi in passerella; un tributo, voluto dagli organizzatori, alla grandiosa tradizione ciclistica italiana, il cui omaggio culminerà nel passaggio davanti al monumento dedicato all’indimenticabile Fausto Coppi, situato in corso Casale a Torino. Il tracciato, sebbene privo di vere e proprie montagne, presenta un dislivello complessivo di 1.337 metri con diversi saliscendi, i quali potrebbero già creare le prime, piccole selezioni nel gruppo e offrire opportunità a chi punta alla fuga.

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