Erik Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte, sotto pressione per le dimissioni
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Redazione Interno
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Erik Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte dal dicembre 2023, è al centro di una tempesta di polemiche. Schmidt ha chiesto un congedo per candidarsi a sindaco di Firenze con il centrodestra, suscitando la reazione del Partito Democratico che chiede le sue dimissioni e la nomina di un nuovo direttore.
Raccolta di firme per le dimissioni
In risposta alla decisione di Schmidt, i cittadini di Napoli hanno organizzato un presidio all'ingresso di "Porta Piccola" del Museo e Real Bosco. In sole tre ore, hanno raccolto oltre 600 firme per chiedere le dimissioni di Schmidt. Chiedono al governo Meloni chiarezza sul futuro del complesso museale, sottolineando la necessità di un direttore a tempo pieno, autorevole e indipendente.
Il Partito Democratico passa all'azione
Il Partito Democratico non si è limitato a parole. Ha organizzato una manifestazione all'ingresso di Porta Piccola, raccogliendo seicento firme in tre ore per chiedere un direttore a tempo pieno. Questa mossa segna un'escalation nella battaglia che il partito sta conducendo da settimane per le dimissioni di Schmidt.
Il futuro di Schmidt
Schmidt, storico dell'arte, è stato nominato direttore del Museo di Capodimonte solo tre mesi fa dal ministro partenopeo della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Ora, però, ha deciso di mettersi in aspettativa per accettare la candidatura del centrodestra per le elezioni comunali di Firenze, che si svolgeranno a giugno. Se le urne non dovessero premiarlo, Schmidt avrà la possibilità di tornare alla direzione di Capodimonte.




