Vaiolo delle scimmie: la situazione attuale e le misure di prevenzione
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Redazione Salute
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L'epidemia di vaiolo delle scimmie, caratterizzata da una variante più pericolosa del virus (clade I), rappresenta attualmente un problema di salute soprattutto per il continente africano. Tuttavia, il rischio che possa diffondersi anche altrove è reale, motivo per cui le autorità sanitarie globali hanno diramato nuovi allarmi, invitando a potenziare la sorveglianza e la prevenzione contro il virus mpox (monkeypox).
Nessun caso recente in Veneto
In Veneto, non si registrano casi di vaiolo delle scimmie dallo scorso mese di marzo. La Regione ha smentito le voci che circolavano negli ultimi giorni riguardo a nuovi casi, chiarendo che le notizie pubblicate erano errate. La Direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione Veneto ha confermato l'assenza di nuovi casi negli ultimi due mesi.
Differenze tra mpox e Covid-19
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha sottolineato che mpox non è il "nuovo Covid". Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms per l'Europa, ha chiarito che, indipendentemente dal clade del virus, mpox non presenta le stesse caratteristiche di diffusione e pericolosità del Covid-19. Il clade I è responsabile dell'attuale epidemia nell'Africa centro-orientale, mentre il clade II ha causato l'epidemia del 2022 che ha inizialmente colpito l'Europa e continua a circolare nella regione.
La situazione in Liguria
In Liguria, sono stati segnalati 31 casi di vaiolo delle scimmie, sebbene i dati non siano aggiornati. Il virologo Matteo Bassetti ha invitato a chiamare il virus "mpox" o "vaiolo 2.0" per evitare connotazioni fuorvianti e stigmatizzanti. Bassetti ha spiegato che il virus, pur chiamato delle scimmie, si trasmette da uomo a uomo attraverso il contatto con lesioni vaiolose, sangue, fluidi corporei e saliva. Il Ministero della Salute ha sconsigliato i viaggi nelle aree endemiche, principalmente in Africa centrale e meridionale.




