L'avventura di Fabio Grosso a Lione: da Marsiglia all'esonero
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Due mesi fa, Fabio Grosso è sbarcato a Lione. Dopo 30 giorni, ha subito ferite al volto a seguito di un terribile assalto al pullman della squadra diretto al Vélodrome di Marsiglia. Ieri, l'esonero: l'avventura di Grosso sulla panchina del Lione è stata tutta in salita, è durata poco e si è conclusa con risultati magri: una sola vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte, squadra ultima in classifica.
Il comunicato del club ha confermato la notizia dell'esonero diffusa in mattinata dal quotidiano L'Equipe: via Fabio Grosso e i suoi collaboratori Raffaele Longo, Francesco Vaccariello, Vittorio Carello e Mauro Carretta.
La decisione è stata formalizzata ieri, ma Grosso ne è stato informato per ultimo. L'esonero era già stato varato mercoledì da John Textor e il suo staff. Una scelta dettata dall'ultimo posto in classifica, dai cinque punti raccolti nei due mesi e mezzo alla guida di una squadra rimasta alla deriva, senza che sia mai sbocciato l'idillio con il tecnico.
L'ultimo confronto con i giocatori, racconta l'Equipe, si è trasformato in una sorta di regolamento di conti: “Abbiate le palle di dirmelo in faccia se sono io il problema”, ha urlato l'ex terzino ai suoi giocatori, all'indomani della sconfitta casalinga con il Lilla di domenica (0-2).




