Milan, Fonseca e la gestione della rosa
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Redazione Sport
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Il Milan, sotto la guida di Paulo Fonseca, sta attraversando un periodo di transizione complesso, caratterizzato da una gestione della rosa che ha sollevato non poche critiche. Fonseca, arrivato con l'intento di implementare un calcio dominante e basato sul possesso palla, ha suddiviso la squadra in due blocchi distinti: i titolari, che giocano quasi sempre, e le riserve, utilizzate con parsimonia. Questa scelta ha portato a una cristallizzazione dei ruoli, con alcuni giocatori che vedono il campo solo dalla panchina.
Nelle ultime due trasferte, contro il Bayer Leverkusen in Champions League e la Fiorentina in Serie A, Fonseca ha effettuato appena due sostituzioni, evidenziando una fiducia limitata nelle seconde linee. Tra i titolari, spiccano Theo Hernandez, Reijnders, Fofana, Leao, Pulisic, Emerson Royal, Gabbia, Tomori, Abraham e Morata, che hanno accumulato il maggior numero di minuti in campo. Questa gestione ha creato una spaccatura all'interno della rosa, con un gruppo ristretto di giocatori che gode della fiducia del tecnico e un altro che fatica a trovare spazio.
Fonseca, consapevole delle critiche, sta cercando risposte positive da giocatori come Chukwueze e Okafor, il cui futuro al Milan è in bilico. La pausa del campionato offre un'opportunità per ricaricare le batterie e prepararsi alle sfide decisive che attendono i rossoneri alla ripresa. Tuttavia, la gestione delle risorse umane e la capacità di coinvolgere l'intera rosa rimangono questioni cruciali che Fonseca dovrà affrontare per evitare ulteriori tensioni e garantire un rendimento costante della squadra.




