La Roma chiude per Molina: all’Atletico Madrid 17 milioni per l’esterno argentino
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Redazione Sport
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La Roma ha trovato l’accordo con l’Atletico Madrid per Nahuel Molina, esterno destro classe 1998 che torna in Serie A dopo quattro anni. L’operazione, condotta dal direttore sportivo Tony D’Amico, si è chiusa sulla base di 17 milioni di euro complessivi: 13 di parte fissa e 4 legati a bonus. Il club giallorosso, dopo aver già definito gli arrivi di Castro e Koulierakīs, mette così a disposizione di Gian Piero Gasperini un giocatore di profilo internazionale, capace di agire con continuità sulla corsia destra nel modulo 3-4-2-1.
Molina, che aveva lasciato l’Udinese nel 2022 proprio per approdare ai Colchoneros, firmerà un contratto quadriennale e si appresta ad affrontare le visite mediche prima dell’ufficialità.
L’intesa economica e il ritorno in Italia
La trattativa ha subito una decisa accelerazione nelle ultime ore, dopo che la Roma ha virato su Molina in seguito allo stallo per Givairo Read, per il quale il Feyenoord chiedeva una cifra nettamente superiore. L’Atletico Madrid, che nel 2022 aveva investito 20 milioni per prelevarlo dall’Udinese, ha accettato la proposta giallorossa per un trasferimento a titolo definitivo, con un incasso complessivo che si aggira attorno ai 17 milioni di euro, cifra che secondo alcune fonti sarebbe arrivata a 19 milioni tra parte fissa e bonus dopo un primo rifiuto.
Per il laterale argentino si tratta di un ritorno nel campionato italiano, dove in due stagioni in Friuli ha collezionato 9 reti in 64 presenze, mentre in Spagna il suo contributo è stato di 8 gol in 119 partite. L’arrivo di Molina rappresenta un innesto di esperienza e qualità, considerando anche il suo recente percorso con la nazionale argentina.
Il ruolo nel sistema di Gasperini
L’inserimento di Nahuel Molina nel gioco di Gasperini appare coerente con le richieste tecniche del tecnico, che predilige esterni di spinta capaci di garantire ampiezza e sovrapposizioni. La sua predisposizione alla fase offensiva, unita alla capacità di coprire l’intera fascia, lo rende funzionale al 3-4-2-1 giallorosso. Con l’arrivo dell’argentino, la corsia destra viene completata: Molina sarà il titolare, con Rensch pronto a ricoprire il ruolo di vice e Wesley che potrebbe essere spostato sulla fascia sinistra per garantire maggiore equilibrio alla rosa.
La dirigenza ritiene di aver così risposto a una delle richieste prioritarie del mister, che avrà a disposizione un calciatore abituato ai ritmi di un campionato competitivo come la Liga e con un bagaglio internazionale non indifferente.
L’impatto sui conti e i prossimi obiettivi
L’operazione Molina, oltre a rafforzare la rosa, ha un impatto positivo sui conti giallorossi, considerando il risparmio rispetto alla pista che portava a Read. I circa 35 milioni richiesti dal Feyenoord per l’olandese non sono stati spesi, consentendo alla Roma di destinare una parte delle risorse ad altri reparti.
Il risparmio, stimato tra i 10 e i 12 milioni, sarà reinvestito per il grande obiettivo di mercato: un esterno offensivo da regalare a Gasperini, con il norvegese Antonio Nusa del Lipsia in cima alla lista e Malick Fofana del Lione come alternativa più percorribile. Nel frattempo, la società capitolina ha già programmato l’arrivo di Molina, atteso in Italia per sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al club fino al 2030, con un ingaggio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,7-2,8 milioni di euro a stagione più bonus.
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