Misure di sicurezza rafforzate lungo la costa di Napoli
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Redazione Interno
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La costa di Napoli è stata "blindata" dal prefetto in risposta all'aumento degli incidenti marittimi, tra cui il tragico evento che ha visto la morte di una giovane donna, colpita da una barca mentre era in kayak. Per tutelare il litorale, è stata avviata una task force estiva.
Vigilanza e controlli
Il golfo di Napoli, con la sua bellezza, attira turisti e diportisti di ogni genere. La Capitaneria di Porto di Napoli ha evidenziato un flusso di natanti rilevantissimo, secondo soltanto a quello di Hong Kong. Di fronte a questo traffico, è necessario mettere in atto ogni tipo di vigilanza e tutti i possibili controlli per prevenire episodi gravissimi, come il recente incidente mortale.
Indagini in corso
L'incidente che ha portato alla morte della giovane donna a bordo del kayak è al centro delle indagini. L'uomo indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso è Guido Furgiuele, un avvocato. Secondo le sue dichiarazioni, nessuno degli occupanti della barca si è accorto dell'incidente e la barca andava a una velocità non sostenuta.
Da soccorritore a sospettato
In una svolta inattesa, Guido Furgiuele, che inizialmente aveva assunto il ruolo di soccorritore, è diventato il principale sospettato. Le indagini, infatti, puntano sul soccorritore del sopravvissuto dell'incidente. Questa svolta ha cambiato completamente la dinamica della ricostruzione degli eventi e delle responsabilità legate alla morte della 31enne Cristina Frazzica, travolta da una barca nel mare di Posillipo.




