Se fossi te trionfa negli ascolti tv del 29 dicembre, la fiction con Chiatti e Bocci sfiora i 3,1 milioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La sfida serale del 29 dicembre, un lunedì ancora immerso nell’atmosfera festiva, ha registrato un vincitore netto, confermando la forza del prodotto di finzione costruito attorno a volti noti del piccolo schermo. In prima serata su Rai 1, la miniserie in due puntate "Se fossi te", diretta da Luca Lucini e interpretata dalla coppia, nella vita reale, di Marco Bocci e Laura Chiatti, ha infatti convinto 3.104.000 spettatori, facendo segnare un ampio 20,8% di share. Un dato che, come è facile osservare, non lascia spazio a dubbi sul gradimento del pubblico, il quale ha premiato una narrazione che intreccia, in modo peraltro classico, le dinamiche di una storia sentimentale con le differenze sociali, raccontando di un operaio vedovo e di una donna benestante.
Il podio e le distanze tra le reti
Medaglia d’argento, ma a una distanza considerevole dal leader, è toccata a Canale 5, che ha proposto il film "Ennio Doris - C’è anche domani", il quale si è fermato a 1.386.000 telespettatori, pari al 9,8% di share. Un risultato che, se da un lato consente alla rete Mediaset di posizionarsi al secondo posto, dall’altro evidenzia un divario sostanziale rispetto ai numeri della prima. Sul terzo gradino del podio si è piazzata Rete 4 con la trasmissione del cult movie "Non ci resta che piangere", che ha totalizzato 997.000 spettatori e uno share del 6,3%, dimostrando come i titoli di cassetta del passato continuino a esercitare un certo richiamo, seppur in una fascia oranea così competitiva.
Le altre proposte del palinsesto
Fuori dalla zona delle medaglie, Italia 1 ha registrato 984.000 spettatori (6,2% share) per il film "Will Hunting - Genio ribelle", mentre Rai 3, con il film "Vita da gatto", ne ha agganciati 723.000, corrispondenti a una quota del 4%. Questi numeri, che si collocano tutti al di sotto della soglia del milione, descrivono un mercato televisivo serale dove l’offerta si frammenta, una volta superato il grande evento della serata, tra varie alternative che riescono a catturare porzioni più ridotte di pubblico. La miniserie di Rai 1, disponibile anche su Raiplay, ha dunque rappresentato il polo d’attrazione principale, assorbendo da sola più di un quinto di tutti gli spettatori connessi in quel momento.
Il contesto della programmazione natalizia
La serata del 29 dicembre si inserisce, com’è noto, in quel periodo di programmazione speciale che le reti generaliste dedicano alle festività, cercando di proporre contenuti di richiamo per tutta la famiglia. In tale contesto, la scelta di Rai 1 di puntare su una fiction originale con protagonisti affermati e di buon richiamo televisivo si è rivelata vincente, garantendo alla rete un ampio margine di sicurezza nella competizione per l’audience. La performance del film su Canale 5, seppur distaccata, testimonia invece l’interesse per produzioni biografiche o a tema, che tuttavia in questo caso specifico non sono riuscite a eguagliare il potere di attrazione di una storia romantica e drammatica concepita per il prime time.




