Belve, tra narcisi e rimorsi: Nielsen, Lamborghini e Shiva sul set di Fagnani
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Torna questa sera su Rai 2, martedì 21 aprile, l’appuntamento con quel programma che, ormai da diverse stagioni, ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama audiovisivo nazionale, trasformando lo studio in una sorta di confessionale laico dove i personaggi pubblici – spogliati delle loro corazze mediatiche – vengono invitati a guardarsi dentro. Francesca Fagnani, ideatrice e conduttrice della trasmissione, accoglie nella nuova puntata in prima serata tre ospiti di calibro internazionale, seppur appartenenti a universi espressivi radicalmente diversi: l’attrice e modella danese Brigitte Nielsen, la cantante ed ereditiera Elettra Lamborghini e il rapper milanese Shiva. Tre storie, tre modi diametralmente opposti di abitare il palcoscenico della celebrità, accomunati però dalla disponibilità – tutta da verificare sul piccolo schermo – a lasciarsi andare a quelle confessioni che il pubblico ormai considera il vero carburante del format.
L’intervista rinviata e le “pene” sentimentali di Elettra Lamborghini
Particolarmente atteso, in questo terzetto, l’arrivo di Elettra Lamborghini: la sua presenza sul celebre sgabello nero, infatti, rappresenta l’epilogo di una lunga attesa durata oltre quattro anni. Già nel 2022 la regina italiana del twerking aveva sostenuto il colloquio con Fagnani, salvo poi compiere una scelta di fondo: quella di non firmare la liberatoria, impedendo di fatto la messa in onda di quell’incontro. Ora, a distanza di tempo, la decisione è cambiata, e il risultato di quel nuovo faccia a faccia – che si preannuncia carico di momenti ironici e rivelazioni inedite – verrà trasmesso proprio stasera. Tra le anticipazioni che già circolano, spicca un’affermazione della stessa Lamborghini, la quale ha dichiarato senza troppi giri di parole di non essere interessata ai maschi con la tartaruga, accompagnando il tutto a una confidenza dal tono volutamente dissacrante: “La mia passera mi fa penare, ha qualche problema”. Un modo, il suo, di mescolare autobiografia e provocazione, tenendo alta quella temperatura emotiva che contraddistingue le puntate più riuscite del programma.
Brigitte Nielsen nel mirino di Fiorello: la stoccata sull’ex marito Stallone
Dall’altra parte, per certi versi, si muove Brigitte Nielsen: la sua partecipazione a Belve ha già generato un contraccolpo mediatico prima ancora di andare in onda, innescato stavolta non dalle domande della Fagnani ma dalla reazione di un collega. Lo showman fiorentino, alla guida del suo programma “La Pennicanza”, ha infatti deciso di entrare a gamba tesa sulle recenti dichiarazioni rilasciate dall’attrice, quelle stesse che verranno trasmesse stasera. Secondo quanto riportato, Fiorello avrebbe bollato come “sbagliato e scorretto” quanto Nielsen ha affermato a proposito di Sylvester Stallone, suo ex marito, senza però che siano stati forniti dettagli ulteriori sul contenuto esatto di quelle parole. Nel corso della sua diretta, il conduttore siciliano ha poi trovato il tempo per una telefonata all’amico Gianni Morandi, dimostrando ancora una volta la sua capacità di intrecciare cronaca leggera e intrattenimento puro. Resta da vedere, stasera, quale sarà l’esatta natura dell’affondo dell’attrice danese e se – come spesso accade – il programma saprà trasformare anche questa tensione in un asset narrativo.
Shiva, il terzo polo e il meccanismo consolidato del racconto di sé
A completare il quadro c’è Shiva, nome di punta della scena rap milanese, la cui presenza garantisce al programma quel crisma di contemporaneità musicale che non guasta mai. Se le confessioni delle due donne puntano dritte al cuore della sfera sentimentale e dell’immagine pubblica, l’intervista al rapper – della quale al momento si sa poco – si inserisce in quella tradizione avviata da Belve di mettere sotto torchio anche i giovani idoli delle nuove generazioni, quelli che spesso, altrove, vengono ascoltati ma raramente interrogati con la stessa profondità. L’intera operazione, va detto, si regge su un meccanismo ormai collaudato: l’uso calibrato della provocazione, l’attesa spasmodica per la liberatoria (divenuta essa stessa un piccolo rito) e la capacità di Fagnani di alternare il ghigno complice allo sguardo severo. Questa sera, il banco di prova sarà ancora una volta il gradimento del pubblico, anche se – ed è bene ricordarlo – nessun giudizio su di esso verrà qui espresso. I fatti, nudi e crudi, parlano di tre personaggi, uno sgabello, una messa in onda su Rai 2 e RaiPlay, e un paese che, di martedì sera, sembra aver trovato il suo nuovo piccolo rituale nazionale.




