Battlefield 6, il producer assicura: le prossime stagioni non arriveranno in ritardo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’avvio della tanto attesa Stagione 2 di Battlefield 6, battezzata Misure Estreme, ha ufficialmente preso il via da oggi, 17 febbraio, su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il varo dell’aggiornamento 1.2.1.0, però, arriva dopo uno slittamento di circa un mese rispetto ai piani originali, un contrattempo che aveva sollev piú di qualche sopracciglio tra i giocatori piú assidui. A fare chiarezza sui motivi del rinvio e, soprattutto, a garantire che episodi simili non si ripetano in futuro è intervenuto il producer Phil Girette. In un’intervista rilasciata a Gamereactor, Girette ha spiegato come il periodo immediatamente successivo al lancio del gioco – un’operazione che, a differenza di precedenti capitoli della serie, è stata giudicata dalla stessa software house come “piuttosto liscia” – abbia assorbito una mole significativa di risorse e energie. La volontà del team, ora riunito sotto il cappello dei Battlefield Studios che include DICE, Ripple Effect, Criterion e Motive, era quella di concedere ai contenuti previsti per la seconda stagione il giusto “tempo in piú in forno” per affinare ogni dettaglio e centrare le aspettative dell’utenza. Un impegno, questo, che ha richiesto di rivedere non solo gli aspetti di sviluppo ma anche le complesse tempistiche di marketing e coordinamento tra i vari dipartimenti, misure che dovrebbero garantire d’ora in poi un passaggio di consegne immediato tra una stagione e l’altra.
Dalla Germania al ritorno del mito Little Bird: le novità del campo di battaglia
Il cuore pulsante di *Misure Estreme* batte in Germania, dove gli scontri si spostano tra i boschi e le installazioni militari bavaresi della nuova mappa *Contaminated*. Si tratta di un’ambientazione pensata per offrire un equilibrio diverso rispetto alla vastità di Mirak Valley o alla compattezza di Eastwood, con i suoi hangar, i complessi sotterranei e un dedalo di trincee che favoriscono le infiltrazioni e il combattimento ravvicinato. A solcare i cieli di questo nuovo scenario, cosí come di quelli giá esistenti, fa il suo atteso ritorno l’elicottero leggero AH-6 *Little Bird*, un classico della serie che punta tutto sulla manovrabilità e la velocità per sfuggire alle minacce contraeree. Tra le nuove bocche da fuoco, l'arsenale si arricchisce di armi come il fucile d'assalto VCR-2, dotato di un rateo di fuoco elevatissimo ma dal rinculo impegnativo, la mitragliatrice leggera M121 A2 e il fucile da tiratore scelto GRT-CPS, ciascuno con caratteristiche specifiche che andranno a ritoccare le gerarchie dell'equipaggiamento.
Il gas VL-7 e le nuove minacce tattiche tra modalità inedite e gadget
A rivoluzionare l’approccio tattico, tuttavia, è l’introduzione del VL-7, un agente chimico sotto forma di fumo psicoattivo che avvolgerà aree specifiche del campo di battaglia. Varcare i confini di questa nube arancione, come hanno potuto constatare i primi recensori, non significa soltanto perdere visibilitá: il soldato cade preda di allucinazioni e figure inquietanti, rendendo complesso distinguere la minaccia reale dal miraggio e spingendo all’uso della nuova maschera protettiva, un oggetto che limita la percezione e l’udito. Intorno a questa meccanica, che alcuni hanno giudicato destabilizzante e altri affascinante nella sua natura quasi horror, ruotano diverse modalità a tempo limitato come *VL-7 Strike* e la variante *Synthesis* per il battle royale REDSEC. Sul fronte dei gadget, l’ingegnere potrá contare sul lanciatore contraereo a guida attiva 9K38 Igla, mentre il ricognitore guadagna l’HTI-Mk2, uno strumento capace di bonificare il campo dalle trappole nemiche a distanza.
Oltre duecento interventi per sistemare e rifinire l'esperienza di gioco
Come da tradizione per gli aggiornamenti principali, la patch 1.2.1.0 non si limita a introdurre novità, ma scava in profondità nel codice di gioco per correggere e migliorare l'esperienza complessiva. Gli sviluppatori hanno messo mano al bilanciamento delle armi con una revisione generale del rinculo, al fine di rendere il comportamento di ogni bocca da fuoco piú coerente con il suo ruolo previsto. Sono stati applicati fix significativi alla mobilità del soldato, con curve di accelerazione riviste per rendere i movimenti piú prevedibili e fluidi, e sono state sistemate numerose animazioni, da quelle legate all'arrampicata e all'uso delle scale a quelle dei veicoli. La lista delle correzioni, che supera abbondantemente i duecento interventi, spazia dalla risoluzione di bug minori su skin e oggetti cosmetici a problemi piú tecnici come glitch visivi su mirini e traccianti, passando per exploit sulle mappe e la stabilità generale su tutte le piattaforme. Un lavoro certosino, insomma, che i Battlefield Studios hanno voluto portare a termine prima di ritenere la stagione pronta per il pubblico, nella speranza che questa cura artigianale possa consolidare la ritrovata fiducia nella serie.
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