Sinner rientra a Montecarlo: focus su Cincinnati e Us Open dopo le vacanze
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Redazione Sport
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Dopo una breve parentesi di relax tra le acque sarde e le strade di Sesto Pusteria, Jannik Sinner ha deciso di accorciare le ferie e rientrare a Montecarlo, dove risiede, per prepararsi alla prossima trasferta americana. Il numero uno del ranking ATP, che ha trascorso gli ultimi giorni tra il lusso di Porto Cervo e il calore del suo paese d’origine, non ha voluto indugiare troppo lontano dai campi. L’obiettivo è chiaro: arrivare al meglio a Cincinnati e agli Us Open, due tappe fondamentali della stagione sul cemento.
Mentre Sinner si allena, però, il dibattito sul calendario tennis torna a infiammarsi. Taylor Fritz, tra i protagonisti del circuito, ha ironizzato sull’aggiunta della Hopman Cup, definendola un’ulteriore complicazione in un’agenda già satura. "È un tema complicato", ha osservato il tennista statunitense, sottolineando come, nonostante le richieste dei giocatori per una stagione più corta, si continui a inserire nuovi impegni. "Stiamo allungando tutto, aggiungendo tornei e persino estendendone la durata", ha aggiunto, senza nascondere una certa perplessità.
Intanto, le defezioni ai Masters 1000 si moltiplicano. Dopo Novak Djokovic e Jack Draper, anche Carlos Alcaraz ha rinunciato a Toronto, riaccendendo le critiche su un calendario che, dopo il Roland Garros, costringe i tennisti a passare senza soluzione di continuità dall’erba al cemento. Una sequenza logorante, che rischia di compromettere la forma fisica degli atleti più quotati.
A pagare le conseguenze, però, non è solo la salute dei giocatori. Sinner, per esempio, vedrà sfumare il Bonus Pool previsto per il 2025, un incentivo economico legato alla partecipazione ai Masters 1000. Con la rinuncia a Toronto, il tennista italiano – che lo scorso anno aveva incassato 2,8 milioni di dollari – non rispetta i criteri necessari per accedere al premio. Un danno non da poco, considerando che il montepremi totale ammonta a 21 milioni, distribuiti tra i primi 30 del ranking, a patto che abbiano disputato tutti i tornei obbligatori, con la sola eccezione di Montecarlo.




