Anna Trocker e Giada D'Antonio fuori, Collomb sesta nel bis di slalom a Mont Saint-Sauveur

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'ultimo atto della tappa canadese del circuito Nor-Am Cup di sci alpino, il secondo slalom speciale disputato sulla neve di Mont Saint-Sauveur, si è chiuso per le azzurre senza la conquista di un posto nelle prime tre posizioni, un obiettivo che sembrava a portata di mano dopo le prestazioni delle qualifiche. La gara, che ha suggellato un'intensa settimana di gare in Nord America per il gruppo italiano, ha visto infatti l'uscita di scena, in entrambi i casi prima del traguardo, di due delle atlete su cui erano riposte le speranze maggiori: Anna Trocker, la giovane altoatesina reduce da prestazioni di rilievo nei giganti, e Giada D'Antonio, alla sua quarta uscita consecutiva in questo ciclo di gare. Un epilogo che ha di fatto interrotto una possibile rimonta, privando il team di due elementi di spicco proprio nel momento decisivo della competizione.

La parabola di Trocker e il doppio abbandono di D'Antonio

Anna Trocker, che dopo una prima manche condotta con autorità si era piazzata in quarta posizione a poche decine dal leader, è stata fermata nella seconda discesa, quella che avrebbe potuto ribaltare le posizioni e consentirle di lottare per il gradino più alto del podio. Un epilogo amaro per la sciatrice, che nella stessa località aveva già colto un ottimo piazzamento il giorno precedente e che, soprattutto, aveva dominato la gara di gigante a Tremblant all'inizio del mese, dimostrando una forma fisica eccellente. Analoga sorte, sebbene in una fase più precoce della gara, è toccata a Giada D'Antonio, la quale non è riuscita a concludere la sua prima manche, replicando un risultato negativo che aveva già caratterizzato la sua prestazione nel primo slalom della due giorni.

La costanza di Giorgia Collomb

In un contesto segnato da questi abbandoni, l'unica a portare a termine l'impegno con un risultato di rilievo è stata Giorgia Collomb, la quale ha saputo confermare la solidità tecnica già mostrata nella prova di slalom del giorno prima. La valdostana, recuperando posizioni nella seconda discesa dopo una prima manche non perfetta, si è issata fino alla sesta piazza finale, posizionandosi a ridosso della zona podio e fornendo così all'Italia il miglior piazzamento della giornata. Un risultato che, seppur lontano dalla vittoria, delinea una crescita di consistenza nell'atleta, capace di ripetere performance di alto livello in gare consecutive su un tracciato tecnico e impegnativo come quello canadese.

Il bis di Kjersti Moritz e il bilancio della tappa

A dominare la scena, per la seconda giornata di fila, è stata invece la sciatrice norvegese Kjersti Moritz, la quale ha centrato una doppia vittoria negli slalom di Mont Saint-Sauveur, imponendosi con margini significativi e lasciando intravedere un talento che, come osservano gli addetti ai lavori, potrebbe presto affermarsi con altrettanta forza anche nel palcoscenico principale della Coppa del Mondo. Con questa gara si chiude la trasferta nordamericana del team italiano, la cui spedizione ha visto luci ed ombre: ai momenti di ottimo livello, come la vittoria di Trocker a Tremblant e i piazzamenti di Collomb, si sono contrapposte le uscite premature nelle gare decisive, elementi su cui la squadra tecnica sarà chiamata a riflettere nella preparazione dei prossimi appuntamenti.

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