Brabus stravolge la Lamborghini Urus con due versioni da 900 cavalli
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel panorama sempre più affollato delle hyper-SUV, dove la potenza sembra ormai un numero in continua ascesa, un nuovo arrivo fa inevitabilmente discutere, non solo per le cifre ma per la provenienza. Brabus, il celebre tuner tedesco la cui fama è da decenni indissolubilmente legata all'elaborazione di modelli Mercedes-Benz, ha infatti compiuto un passo inedito, spostando per la prima volta la propria attenzione su una Lamborghini. L'oggetto di questa operazione, che segna una svolta nelle strategie della casa di Bottrop, è la Urus SE, la variante ibrida plug-in del SUV di Sant'Agata Bolognese, trasformata in due esemplari unici e diametralmente opposti nello stile: la Brabus 900 Mint e la Brabus 900 Superblack.
La potenza estrema di un motore rielaborato
Al di là delle evidenti modifiche estetiche, che definiscono l'identità visiva di ciascuna delle due proposte, il cuore del progetto risiede nell'intervento sul propulsore ibrido V8 biturbo. I tecnici tedeschi sono intervenuti, come loro consuetudine, sul comparto motoristico attraverso una riprogrammazione della centralina e l'installazione di un nuovo sistema di scarico in acciaio inossidabile, spingendo la potenza complessiva fino a 900 cavalli (662 kW) e la coppia massima a 1.050 Newton metri. Si tratta di valori che collocano queste creazioni in una fascia di prestazioni estreme, un territorio che Brabus conosce bene ma che, fino ad ora, non aveva esplorato partendo da una base Lamborghini.
Due anime distinte per un concept di lusso personalizzato
La dualità del progetto si materializza nelle due filosofie di design adottate. La "900 Mint", come suggerisce il nome, sfoggia una livrea opaca in una tonalità di verde menta particolarmente audace, abbinata a dettagli lucidi neri e a cerchi in lega forgiati da 24 pollici. La "900 Superblack", all'opposto, incarna un'estetica più stealth e aggressiva, con una verniciatura nera opaca che avvolge l'intera carrozzeria, compresi i caratteristici elementi in carbonio, come il cofano con nuove prese d'aria, le minigonne laterali e il complesso diffusore posteriore. L'interno di entrambi gli esemplari, rifinito con materiali di prima scelta come pelle e Alcantara, completa l'opera di personalizzazione totale, sottolineando quel carattere artigianale che è cifra stilistica dell'azienda.
Un nuovo capitolo per il preparatore tedesco
Questa operazione rappresenta, al di là dei numeri e degli dettagli tecnici, una significativa espansione dell'orizzonte operativo per Brabus. Aver scelto come primo progetto non-Mercedes proprio la Lamborghini Urus, un veicolo che già di per sé rappresenta l'estremo nella categoria dei SUV performanti, indica una precisa volontà di confrontarsi con nuovi linguaggi ingegneristici e di proporsi a una clientela diversa, sebbene altrettanto facoltosa e alla ricerca dell'esclusività assoluta. Il trattamento riservato al SUV del Toro dimostra come l'approccio del tuner, basato sulla potenza esasperata e su un'estetica riconoscibilissima, sia un metodo applicabile anche ad architetture meccaniche diverse, aprendo potenzialmente la strada a future collaborazioni o reinterpretazioni.
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