Nave cargo russa affonda nel Mediterraneo
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Redazione Esteri
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La nave mercantile russa Ursa Major è affondata nelle acque internazionali del Mar Mediterraneo, tra Águilas (Murcia) e Orano (Algeria), a seguito di un'esplosione avvenuta nella sala macchine. L'incidente, che ha causato il guasto al tubo del carburante del motore principale, ha portato al salvataggio di quattordici membri dell'equipaggio, i quali sono stati trasferiti al porto di Cartagena. Tuttavia, due membri dell'equipaggio risultano ancora dispersi, come dichiarato dal Ministero degli Esteri russo.
La nave, diretta a Vladivostok, trasportava merci di vario genere e, secondo alcune fonti, avrebbe dovuto evacuare armi dalla Siria. L'esplosione, avvenuta in acque internazionali, ha sollevato interrogativi sulle condizioni di sicurezza a bordo e sulle cause che hanno portato al tragico evento. Le autorità competenti stanno conducendo un'inchiesta per determinare le circostanze esatte dell'incidente e per accertare eventuali responsabilità.
I media spagnoli hanno riferito che la nave è affondata rapidamente dopo l'esplosione, rendendo difficili le operazioni di salvataggio. Nonostante ciò, i soccorritori sono riusciti a trarre in salvo la maggior parte dell'equipaggio, che è stato prontamente assistito una volta giunto a Cartagena. Le ricerche dei due dispersi continuano, con l'impiego di mezzi navali e aerei nella speranza di trovarli ancora in vita.
L'affondamento della Ursa Major rappresenta un grave incidente marittimo, che mette in luce le criticità legate alla sicurezza delle navi cargo e alla gestione delle emergenze in mare aperto.




