Mattarella: «La polizia risponde ai pericoli nuovi con sicurezza e speranza»
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Redazione Interno
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In occasione del 173esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il prefetto Vittorio Pisani, capo della polizia, insieme a una delegazione del corpo. Durante l’incontro, che ha sottolineato il legame storico tra le istituzioni e le forze dell’ordine, sono stati consegnati al capo dello Stato due doni simbolici: una macchina fotografica dei primi del Novecento, utilizzata all’epoca per le foto segnaletiche, e un’immagine d’archivio che ritrae Alcide De Gasperi al momento del suo arresto.
«I tempi sono molto cambiati, il mondo è fortemente mutato», ha osservato Mattarella, evidenziando come l’evoluzione delle minacce richieda un costante adeguamento delle strategie di contrasto. «Questo comporta pericoli nuovi, una sofisticazione crescente delle insidie da fronteggiare e, di conseguenza, la necessità di aggiornare continuamente gli strumenti professionali della polizia». La riflessione del presidente si è concentrata sul ruolo chiave delle forze dell’ordine, definito «portatore di sicurezza e speranza», elementi che «fondono la fiducia dei cittadini nell’operato del corpo».
I reperti storici donati a Mattarella non sono semplici cimeli, ma testimonianze di un passato in cui la polizia ha svolto funzioni decisive, anche in momenti controversi. La foto segnaletica di De Gasperi, scattata durante il periodo del suo arresto, ricorda un capitolo complesso della storia italiana, mentre la macchina fotografica rappresenta l’evoluzione tecnologica delle indagini.




