Tragedia a Cordovado, ciclista investito e ucciso da un Suv: la dinamica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di sole, una strada provinciale, un gesto di segnalazione che non è bastato a salvare una vita. È il drammatico copione dell'incidente che domenica 5 luglio ha sconvolto la comunità di Cordovado, in provincia di Pordenone, dove un ciclista di 78 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un Suv. La vittima, Giovanni Battista Sguerzi, pensionato residente a Fossalta di Portogruaro, nel Veneziano, viaggiava in sella alla sua bicicletta lungo via Teglio quando, all'altezza dell'incrocio con via Suzzolins, si è consumata la tragedia.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri, l'uomo aveva appena iniziato la manovra per svoltare a sinistra, segnalando chiaramente l'intenzione con il braccio teso.

L'impatto e i soccorsi

Proveniente dalla stessa direzione di marcia, un'Opel Ecosport condotta da un 44enne del posto non si sarebbe però accorta in tempo della presenza del ciclista e della sua manovra. L'impatto è stato violentissimo; il corpo dell'anziano è stato sbalzato via, finendo nel fossato che costeggia la carreggiata. Stessa sorte per l'auto, che dopo lo scontro è uscita di strada terminando la sua corsa nell'acqua del canale laterale.

I soccorsi sono scattati immediatamente; sul posto sono giunte automedica e ambulanza, e i sanitari hanno tentato a lungo di rianimare l'uomo, colto da un arresto cardiaco. Ogni tentativo si è però rivelato vano: le lesioni riportate erano troppo gravi e per Giovanni Battista Sguerzi non c'è stato nulla da fare.

I rilievi dei carabinieri

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile di Pordenone, coadiuvati dai colleghi della stazione di Fiume Veneto, per effettuare tutti i rilievi del caso e mettere in sicurezza l'area. Per permettere le operazioni di soccorso e gli accertamenti tecnici, la strada provinciale è rimasta chiusa al traffico per diverse ore.

Gli investigatori hanno ascoltato il conducente del Suv, rimasto illeso insieme a un passeggero che viaggiava con lui, per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti e chiarire eventuali responsabilità. Un aspetto, questo, su cui dovrà ora fare piena luce l'indagine, anche se dai primi accertamenti la dinamica sembra delineata: la mancata percezione della svolta da parte dell'automobilista.

Il punto critico e il ricordo della vittima

Il tratto di strada dove si è verificata la tragedia, un rettilineo molto trafficato, è stato più volte segnalato dai residenti come punto critico a causa della velocità sostenuta dai veicoli e dei sorpassi azzardati. Una pericolosità che ora torna prepotentemente alla ribalta, anche se sono gli accertamenti a dover chiarire le cause specifiche di questo ennesimo dramma. Vittima dell'incidente, Giovanni Battista Sguerzi, nato a Eraclea e residente a Fossalta di Portogruaro, era un ingegnere in pensione.

Una vita riservata, la sua, molto legato alla sorella, e una passione per la bicicletta che quel pomeriggio è diventata una trappola mortale.

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