Romelu Lukaku, la mia mentalità è dare sempre di più
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Redazione Sport
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Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, ha recentemente rilasciato un'intervista ai canali ufficiali del club, in cui ha raccontato la sua vita e la sua carriera, rivelando aspetti inediti del suo carattere e dei suoi obiettivi. Nato ad Anversa, una città nel nord del Belgio, Lukaku ha vissuto un'infanzia segnata dalle esperienze calcistiche del padre, anch'egli calciatore nella massima serie belga. Questo ha portato la famiglia a spostarsi frequentemente, vivendo in diverse città come Liegi e Bruxelles, prima di stabilirsi nuovamente ad Anversa, dove Romelu ha iniziato a giocare a calcio all'età di sei anni.
Durante l'intervista, Lukaku ha espresso la sua ammirazione per Dries Mertens, ex compagno di squadra e figura di riferimento per lui a Napoli. Mertens, con la sua esperienza e il suo carisma, ha aiutato Lukaku ad ambientarsi nella nuova realtà partenopea, trasmettendogli preziosi consigli su come affrontare la vita e il calcio in una città così appassionata. Lukaku ha descritto la sua prima partita allo stadio Diego Armando Maradona come un'esperienza incredibile, sottolineando l'energia positiva e l'atmosfera unica che ha percepito fin dal primo momento.
L'attaccante belga ha anche parlato della sua dedizione al calcio, affermando che ogni giorno si impegna a dare il massimo, sia in allenamento che in partita. La sua mentalità, ha spiegato, è quella di migliorarsi costantemente, cercando sempre di superare i propri limiti. Questo approccio, ha aggiunto, è stato fondamentale per la sua crescita professionale e personale, permettendogli di raggiungere traguardi importanti nella sua carriera.
Lukaku ha inoltre ricordato con affetto i suoi inizi all'Anderlecht, il club belga in cui ha mosso i primi passi da professionista. Fin da bambino, ha raccontato, sognava di giocare per quella squadra, ispirato da figure come Vincent Kompany, con cui condivide una storia simile.




