Bonus bollette 2026, come ottenere gli sconti su luce, gas e acqua con Isee fino a 9.796 euro
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Redazione Economia
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Il bonus bollette 2026 torna a sostenere le famiglie italiane sulle spese per luce, gas e acqua, confermando un meccanismo ormai collaudato di sconti applicati direttamente in fattura. La soglia Isee per accedere alle agevolazioni ordinarie è stata leggermente ritoccata verso l'alto: dai 9.530 euro validi fino al 2025 si passa a 9.796 euro, come stabilito dalla delibera Arera 2/2026. Per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico, invece, il limite resta invariato a 20.000 euro.
Un contributo straordinario da 115 euro per il 2026
La novità principale dell'anno è rappresentata dal contributo una tantum di 115 euro introdotto dal decreto-legge 21 del 20 febbraio 2026, il cosiddetto decreto bollette. La misura spetta ai clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore della norma.
L'Arera ha definito le modalità operative con la delibera 81/2026: il contributo viene riconosciuto automaticamente in un'unica soluzione sulla prima fattura utile, con evidenza separata rispetto alle altre voci e senza necessità di presentare alcuna domanda.
Il valore complessivo stanziato per questa misura è di 315 milioni di euro per l'anno in corso, da trasferire alla Cassa per i servizi energetici e ambientali. Secondo la relazione tecnica che accompagna il provvedimento, la platea dei beneficiari del bonus sociale elettrico si aggira intorno ai 2,64 milioni di nuclei familiari. Il contributo è cumulabile con gli sconti ordinari già previsti e va quindi ad aggiungersi alle riduzioni riconosciute ai titolari del bonus.
Come funzionano gli sconti ordinari su luce, gas e acqua
Il bonus sociale opera attraverso riduzioni percentuali sulla spesa annua dell'utente medio, differenziate per tipo di fornitura. Per l'energia elettrica, l'importo varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare: si va dai 146 euro annui per le famiglie fino a due persone, ai 186,15 euro per i nuclei di tre o quattro componenti, fino ad arrivare a 204,40 euro per le famiglie più numerose.
Per il gas naturale, invece, il calcolo è più articolato e tiene conto non solo della composizione familiare ma anche della zona climatica di residenza e dell'uso effettivo della fornitura, che può essere destinata al riscaldamento, alla produzione di acqua calda sanitaria o alla cottura dei cibi. La riduzione prevista è pari al 15% della spesa al netto delle imposte.
Il bonus idrico, infine, garantisce 50 litri d'acqua gratuiti al giorno per ogni componente del nucleo familiare, corrispondenti a circa 18,25 metri cubi annui, con un valore economico che si aggira tra i 40 e i 60 euro l'anno per una famiglia tipo.
Le procedure per accedere alle agevolazioni
L'accesso ai bonus sociali non richiede la presentazione di una domanda specifica, ma passa attraverso un passaggio amministrativo obbligatorio: la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell'Isee. I dati vengono poi trasmessi dal sistema informativo dell'Inps al Sistema Informativo Integrato, che incrocia le informazioni con quelle delle forniture e attiva automaticamente lo sconto per i nuclei che rientrano nei requisiti.
È fondamentale che ogni anno venga presentata una nuova Dsu, poiché l'attestazione Isee ha validità limitata e il bonus sociale dura dodici mesi dal momento del riconoscimento. Per le forniture dirette, lo sconto viene applicato in bolletta dopo circa tre o quattro mesi dalla validazione dell'Isee per luce e gas, mentre per il servizio idrico i tempi indicati da Arera sono più lunghi e possono arrivare a sei o sette mesi.
Tra le condizioni richieste c'è l'intestazione della fornitura a un componente del nucleo familiare che rientra nell'Isee. Questo significa, ad esempio, che in caso di abitazione in affitto con contratto intestato al proprietario, il bonus non spetta all'inquilino. La fornitura deve inoltre essere attiva, riguardare un uso domestico e, nel caso di utenze condominiali, essere riferita all'abitazione di residenza.
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