Alex Marquez vince la Sprint MotoGP a Barcellona, ma avverte: “Manca feeling davanti”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alex Marquez ha conquistato la Sprint Race del Gran Premio della Catalogna di MotoGP sul circuito di Montmelò, ottenendo la seconda vittoria stagionale dopo quella centrata nella gara lunga di Jerez De La Frontera, ma al termine della corsa lo spagnolo del Team Gresini ha spiegato di non sentirsi ancora completamente soddisfatto del comportamento della moto. Il pilota iberico ha infatti parlato apertamente di un feeling ancora non perfetto sull’anteriore, sottolineando come il successo non cancelli del tutto le difficoltà percepite durante il weekend di Barcellona. Una vittoria importante, maturata in una gara combattuta fino agli ultimi metri contro Pedro Acosta, ma accompagnata dalla consapevolezza che ci sia ancora margine di miglioramento.

Scattato dalla terza posizione in griglia, Alex Marquez è riuscito a prendere il comando della Sprint al quarto giro, imponendo un ritmo efficace soprattutto nella parte centrale della gara. Nel finale ha dovuto però difendersi dagli attacchi continui di Pedro Acosta, autore della pole position e capace di restare incollato alla Ducati del team BK8 Gresini Racing MotoGP fino alla bandiera a scacchi. Il margine conclusivo è stato ridottissimo, appena 41 millesimi, segnale di una gara rimasta aperta fino all’ultima curva. Alle loro spalle Fabio Di Giannantonio ha completato il podio con la Pertamina Enduro VR46 Racing, confermando ancora una volta una crescita costante nelle Sprint e nelle gare lunghe.

Il riscatto di Alex Marquez dopo la caduta del 2025

Il successo ottenuto a Montmelò assume un significato particolare anche per quanto accaduto un anno fa sullo stesso tracciato. Nel 2025 Alex Marquez sembrava infatti avere la Sprint del GP della Catalogna sotto controllo, guidando la corsa con margine prima della caduta che compromise il risultato finale. Stavolta il pilota spagnolo non ha ripetuto quell’errore, gestendo con maggiore lucidità le ultime tornate e resistendo alla pressione di Acosta. Al termine della gara ha definito la vittoria “importantissima”, soprattutto per il modo in cui è arrivata, in un contesto molto competitivo e su una pista che gli aveva lasciato ricordi negativi.

Dietro ai primi tre, la Sprint catalana ha offerto indicazioni rilevanti anche per gli altri protagonisti del Mondiale MotoGP 2026. Pecco Bagnaia ha chiuso in sesta posizione dopo una rimonta, mentre Marco Bezzecchi è calato nel finale terminando soltanto nono. Fine settimana complicato invece per Jorge Martin, caduto per la quarta volta nel weekend e ancora distante due punti da Bezzecchi nella classifica iridata. La gara breve di Barcellona ha così confermato un equilibrio molto marcato tra diversi piloti, con distacchi ridotti e una lotta serrata sia per le posizioni di vertice sia per la graduatoria generale.

Di Giannantonio rimonta fino al podio e rilancia la classifica

Tra i protagonisti della Sprint del GP della Catalogna c’è stato anche Fabio Di Giannantonio, capace di recuperare dalla sesta posizione ottenuta in qualifica fino al terzo gradino del podio. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 Racing ha parlato apertamente di una qualifica sotto le aspettative, sostenendo però di avere un passo competitivo addirittura superiore rispetto a quello di Alex Marquez e Pedro Acosta. Il risultato di Barcellona rappresenta il quarto podio stagionale tra Sprint e gare lunghe, un dato che conferma la continuità mostrata nelle prime uscite del Mondiale 2026.

La prestazione di Di Giannantonio assume peso anche in ottica campionato, visto che il podio ottenuto a Montmelò gli consente di riportarsi a 38 punti dalla vetta della classifica iridata. In una stagione caratterizzata da continui cambi di scenario e da un equilibrio tecnico molto evidente, la capacità di raccogliere risultati con regolarità sta diventando uno degli elementi più importanti nella corsa al titolo. A Barcellona la Sprint Race ha mostrato ancora una volta quanto il livello della MotoGP sia estremamente ravvicinato, con Alex Marquez capace di vincere ma allo stesso tempo consapevole che il lavoro sulla moto non sia ancora terminato.

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