Il video choc e la fuga: il ragazzo di Ceriale lascia l'Italia dopo l'incidente mortale di Sofia Barberi
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Redazione Interno
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Prima le risate a poca distanza dal corpo senza vita, poi le scuse affrettate di fronte all'ondata di indignazione, infine la valigia e un volo low cost verso l'Olanda. Si infittisce la vicenda che ha sconvolto il piccolo comune ligure di Ceriale, dopo il tragico incidente stradale in cui ha perso la vita la 23enne Sofia Barberi.
Il giovane passeggero della Fiat 500 coinvolta nello schianto, già finito nell'occhio del ciclone per un video choc pubblicato sui social nei momenti immediatamente successivi alla collisione, ha lasciato l'Italia con un nuovo messaggio che ha riacceso la polemica: "Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito".
La tragedia sull'Aurelia e la dinamica dell'incidente
Nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno, lungo la strada statale Aurelia a Ceriale, nel Savonese, una Fiat 500 condotta da una neopatentata di 19 anni ha travolto uno scooter sul quale viaggiavano Sofia Barberi e un'amica. L'impatto, scaturito da una manovra di sorpasso che sarebbe stata effettuata in modo errato dalla giovane alla guida, è stato devastante: le due ragazze sono state sbalzate via dalla sella e il motoveicolo è andato completamente distrutto.
Sofia Barberi, figlia dell'assessora comunale Barbara De Stefano e molto conosciuta a Ceriale per il suo lavoro in un Caf, è deceduta poco dopo il ricovero in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate. L'amica, Elena B., è invece ricoverata in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione del Santa Corona di Pietra Ligure; i medici sono stati costretti ad amputarle un piede.
La conducente della Fiat 500, che aveva ottenuto la patente da soli tre mesi, è stata sottoposta ai test per verificare l'eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, con esito negativo. Alla giovane è stata ritirata la patente e, al momento, risulta indagata per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.
Il video choc e l'ondata di sdegno
Mentre i soccorritori tentavano di strappare alla morte le due giovani e le loro famiglie venivano raggiunte dalla notizia più atroce che si possa ricevere, sul luogo dell'incidente accadeva qualcosa di altrettanto agghiacciante. Un ragazzo che viaggiava a bordo della Fiat 500 ha infatti realizzato un video che ha rapidamente fatto il giro del web, scatenando una reazione di sdegno e disgusto.
Con un tono allegro e sconcertante, il giovane ha inquadrato il luogo dello schianto e le forze dell'ordine, dicendo: "Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte" e aggiungendo: "Per un mese niente lavoro fratello, tentato omicidio ci han fatto". L'atteggiamento irrisorio e la mancanza di rispetto per la tragedia che si consumava a pochi metri da lui hanno provocato un'ondata di indignazione, tanto che una folla si è radunata sotto casa sua costringendolo a chiamare il 112 e a dichiarare di essere stato minacciato.
Nel tentativo di spegnere le polemiche, il ragazzo ha in seguito pubblicato un secondo video in cui si scusava, sostenendo di essere ubriaco e di non essersi reso conto della gravità della situazione: "Non sono un mostro. Chiedo scusa".
La fuga dall'Italia e il nuovo video choc
A distanza di pochi giorni dal dramma, il giovane passeggero della Fiat 500 – che non risulta indagato per l'incidente – ha scelto di lasciare il Paese. Dall'aeroporto di Malpensa, prima di imbarcarsi su un volo low cost presumibilmente diretto in Olanda, ha condiviso un nuovo video su Instagram che ha riacceso le polemiche. Mentre sorride, il ragazzo dichiara: "Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia, remigrazione", citando il generale Vannacci.
E aggiunge: "Mi ha rovinato la vita sto incidente. Mi tocca cambiare vita, guarda qua, porca p... Meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua...". Un atteggiamento che appare a dir poco cinico e che ha lasciato tutti senza parole, in netto contrasto con il dolore che la comunità di Ceriale sta vivendo e con il cordoglio che si è manifestato anche attraverso una passeggiata solidale in ricordo di Sofia e per sostenere l'amica Elena ancora ricoverata in ospedale.
Le indagini e il dolore della madre
Le indagini sull'incidente, coordinate dalla procura di Savona e condotte dai carabinieri di Ceriale, sono ancora in corso per accertare con esattezza la dinamica dei fatti. La salma di Sofia Barberi è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale in attesa dell'autopsia che verrà disposta dal pm. La madre della vittima, l'assessora Barbara De Stefano, ha raccontato il proprio dolore in un'intervista, sottolineando con estrema amarezza come alla giovane alla guida della Fiat 500 sia stata sospesa la patente, mentre a lei è stata tolta la figlia per sempre.
La comunità di Ceriale è sotto shock per la tragedia che ha colpito la famiglia Barberi e per il comportamento oltraggioso mostrato prima dal ragazzo del video choc e ora dalla sua fuga e dalle sue nuove parole, che appaiono come un'ennessima, inquietante provocazione.




