L'acqua, la pasta e la vela: Garofalo si unisce a Luna Rossa per l'America's Cup di Napoli
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Redazione Sport
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La sfida per la Coppa America, che nel 2027 riporterà le regate nelle acque di Napoli, si arricchisce di un nuovo, significativo tassello italiano. Pasta Garofalo, azienda simbolo di Gragnano, la cosiddetta "culla della pasta", ha infatti stretto una partnership con il team Luna Rossa, lo sfidante ufficiale dell'evento velico più prestigioso e tecnologicamente avanzato del mondo. Un'alleanza, questa, che a prima vista potrebbe apparire inattesa, ma che si fonda su una radice comune: la centralità dell'acqua, elemento fondamentale tanto per la creazione della pasta d'eccellenza quanto per le performance degli scafi volanti. Non è un caso, dunque, che il concetto scelto per la campagna congiunta sia proprio "È l'acqua a dirci chi siamo", quasi a voler ribadire come in entrambi gli ambiti – quello enogastronomico e quello sportivo – sia la prova liquida a sancire il valore del lavoro svolto a terra, frutto di studio, tecnica e una dedizione meticolosa.
I valori condivisi di un'eccellenza italiana
Pur operando in campi distinti, la storica azienda alimentare e il team velico guidato dal suo patron condividono infatti un approccio basato su competenza, metodo e un'attenzione maniacale al dettaglio. Da una parte, la tradizione secolare della pasta di Gragnano, che attraverso un disciplinato processo produttivo e l'utilizzo di ingredienti di primissima qualità ha conquistato i mercati globali; dall'altra, la ricerca aerodinamica e ingegneristica che spinge al limite le prestazioni dei monotipi AC75, dove ogni millimetro e ogni grammo di peso sono studiati per massimizzare l'efficienza. Entrambi i brand, in sostanza, rappresentano un'idea di Made in Italy che trova il suo perno nell'autenticità, nella capacità di innovarsi senza tradire le proprie radici e in un costante perfezionamento, il quale passa inevitabilmente attraverso una rigorosa fase di sperimentazione.
Il panorama delle partnership si allarga
L'annuncio dell'intesa tra Garofalo e Luna Rossa giunge in un momento di grande fermento per l'organizzazione della trentottesima edizione della Coppa. Pochi mesi fa, infatti, è stato ufficializzato il rinnovo della partnership con Louis Vuitton, che tornerà a essere Title Partner della competizione, esattamente come accadde per la Louis Vuitton 37ª America's Cup a Barcellona. La maison francese, la cui collaborazione con l'evento risale ormai a decenni, ha sottolineato come il legame celebri valori di innovazione, performance ed eleganza, dove la precisione tecnica dei foil progettati per gli yacht incontra il savoir-faire artigianale degli atelier che realizzano i prestigiosi Trophy Trunks. Un quadro, questo, che delinea un palcoscenico sempre più esclusivo e di alto profilo, il quale vede l'Italia e Napoli al centro di un investimento internazionale considerevole.
Il quadro competitivo in formazione
Sul fronte puramente sportivo, intanto, il "pokerissimo" dei team che si sfideranno a Napoli sembra ormai definito. Dopo la storica intesa siglata lo scorso dicembre tra cinque dei team partecipanti, che ha di fatto rivoluzionato gli assetti della competizione permettendo una condivisione di dati e conoscenze senza precedenti, il campo appare chiuso. Si continua a parlare, in verità, di un sesto team potenziale di bandiera statunitense, ma i termini temporali stringono: dal 31 gennaio 2026, salvo cambiamenti dell'ultima ora, non sarà più possibile iscriversi alla competizione. Questo scenario conferma Luna Rossa come uno degli attori principali di un evento che promette di unire, attorno al Golfo di Napoli, l'alta tecnologia della vela moderna, la tradizione enogastronomica del territorio e il glamour dei grandi marchi globali.




