Harry torna a Londra senza Meghan e i figli, il nodo della sicurezza blocca la riappacificazione con re Carlo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il principe Harry sarà a Londra la prossima settimana, ma senza la moglie Meghan Markle e i due figli, Archie e Lilibet. La decisione, maturata all'ultimo minuto, ha rimandato quella che molti osservatori avevano letto come una possibile svolta nei rapporti con la famiglia reale, trasformando il viaggio in una tappa solitaria del Duca di Sussex. Alla base della rinuncia c'è ancora una volta la questione della sicurezza, un tema che da anni rappresenta il principale ostacolo al ritorno della famiglia nel Regno Unito.
Un viaggio a metà per gli Invictus Games
Il viaggio, della durata di cinque giorni, era stato concepito come un'occasione per partecipare alle celebrazioni di avvicinamento agli Invictus Games di Birmingham, evento sportivo per veterani di guerra fondato dallo stesso Harry. L'idea iniziale era quella di una trasferta collettiva che avrebbe permesso ai figli, di 7 e 5 anni, di rivedere il nonno, re Carlo III, da cui sono ormai lontani da quattro anni.
L'itinerario prevedeva impegni a Londra e successivi spostamenti a Birmingham, con un passaggio particolarmente atteso al Royal Hospital Chelsea e forse una visita privata ad Althorp, la tenuta dove riposa Lady Diana.
Il rifiuto di Scotland Yard e la battaglia legale
La decisione di escludere Meghan e i bambini dalla tappa londinese è maturata dopo che la richiesta di ottenere una scorta di polizia finanziata dai contribuenti è stata respinta da Scotland Yard. Il principe Harry ha perso lo scorso anno un ricorso contro il Ministero dell'Interno britannico, che aveva declassato il suo livello di protezione dopo il suo ritiro dagli impegni ufficiali nel 2020. Da allora, la protezione viene concessa caso per caso dal Ravec, il comitato per la sicurezza dei reali.
Il Duca aveva proposto di pagare di tasca propria la scorta, ma la legge britannica non consente ai privati di acquistare i servizi armati della polizia metropolitana.
L'offerta di re Carlo e lo stallo attuale
La partita si è giocata sugli spazi di manovra concessi dalla residenza reale offerta da re Carlo, che aveva invitato la famiglia a soggiornare in una delle sue proprietà. Se all'interno dei palazzi reali la protezione sarebbe stata automatica, il nodo rimaneva per gli spostamenti e gli impegni pubblici a Londra. Il portavoce del Duca ha spiegato che il problema non è mai stato l'alloggio, ma la capacità di garantire una protezione adeguata per l'intera durata della visita.
La mancanza di una valutazione aggiornata da parte del Risk Management Board del Ravec ha impedito di trovare un accordo.
Uno spiraglio per Birmingham
Non è escluso che la famiglia possa riunirsi in seguito. Il team di sicurezza di Harry sta ancora valutando le opzioni per la parte finale del viaggio, quella a Birmingham, dove Meghan potrebbe raggiungerlo per gli eventi di promozione degli Invictus Games. Per ora, però, la certezza è che il principe affronterà da solo gli impegni nella capitale, e che l'incontro tra il monarca e i nipoti, che molti davano per imminente, resta nuovamente in standby.




