Triathlon nella Senna: Una Gara tra Inquinamento e Coraggio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Alle quattro del mattino, Alice Betto e Bianca Seregni hanno ricevuto un messaggio: "Si gareggia, presentatevi prima delle 8 al Pont Alexandre III". Le atlete italiane del triathlon hanno impiegato 40 minuti per raggiungere il luogo della gara dal Villaggio Olimpico, sotto una pioggerellina sottile.
Preparativi e Preoccupazioni
La qualità dell'acqua della Senna ha destato preoccupazioni negli ultimi giorni, a causa dell'elevata presenza di batteri. Tuttavia, gli organizzatori hanno deciso di procedere con la gara. Gli atleti si sono riscaldati velocemente mentre la città si svegliava, e poi si sono tuffati nelle acque inquinate del fiume parigino.
La Gara
La sirena ha dato il via alle gare femminili di nuoto, seguita da un boato liberatorio del pubblico. Le atlete hanno nuotato nella Senna, con la corrente a favore all'andata verso i piloni del Ponte des Invalides. Nonostante le difficoltà, nessuno si è sentito male durante la gara.
Critiche e Polemiche
La giornata del triathlon sulla Senna è stata segnata da polemiche e critiche. Il canadese Tyler Mislawchuk è diventato virale per essere stato visto fisicamente male in diretta TV dopo aver concluso al nono posto con un tempo di 1 ora, 39 minuti e 41 secondi. La qualità dell'acqua e l'organizzazione della gara sono state al centro delle discussioni.
Mercoledì 31 luglio passerà alla storia come il primo giorno del triathlon sulla Senna di Parigi. Nonostante i problemi legati all'inquinamento e le critiche, la gara si è svolta e gli atleti hanno dimostrato grande coraggio e determinazione.




