Milan-Juve dietro l'angolo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il big match tra Milan e Juventus, che si giocherà questo sabato a San Siro alle ore 18, sarà valevole per la tredicesima giornata di campionato di Serie A. Una gara ricca di fascino e che quest'anno ha già implicazioni importanti di classifica, specialmente per il Diavolo, che è un po' più attardato rispetto alla vetta. Milan-Juve, oltre Vlahovic, vedrà il ballottaggio nella testa di Thiago Motta, con un derby azzurro per un posto in bianconero e... in azzurro, appunto. Anche se Manuel Locatelli e Nicolò Fagioli dovranno aspettare marzo e i quarti di Nations League prima di contendersi quel posto in Nazionale che nelle ultime sei convocazioni è toccato all’uno o all’altro (a Locatelli per le amichevoli di marzo contro Venezuela ed Ecuador e per il turno appena terminato di Nations League; a Fagioli per le amichevoli di giugno, per l’Europeo e per i due precedenti turni di Nations).

Milan-Juventus, sabato 23 novembre, a San Siro, vedrà rincari dell'80 per cento in due anni per i settori popolari: quasi 500 euro per 4 posti. Il mercato, bellezza, non fa sconti. Soprattutto se c’è chi è disposto a pagare tanto (o anche troppo) per una partita di pallone. E così, nonostante l’impennata di prezzi senza precedenti, Milan-Juventus veleggia verso il tutto esaurito. Infischiandosene del carovita e delle diseguaglianze, tra platea e loggione, tra popolari e distinti, tra ricchi bauscia e poveri casciavit. Anzi, per la «classica» di sabato sera, nel Meazza tinto di rossonero, l’aumento maggiore riguarda proprio i settori popolari, con rincari dell’80 per cento in due anni per le curve, secondo anello verde e secondo blu, da 69 a 124 euro: quasi il doppio.

Verza: “Il Napoli può lottare per lo scudetto, McTominay fa la differenza”. Secondo lei si dovrebbe dare più tempo agli allenatori? “Dobbiamo tenere presente che il calcio è cambiato, si vuole vincere subito e chi ne fa spese è l’allenatore. Secondo me bisognerebbe dare del tempo, anche perché sono due piazze non semplici, il contatto con i tifosi è diverso rispetto ai campionati stranieri. Quindi si dovrebbe lasciare del tempo per programmare il lavoro e conoscere i giocatori.”

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