Sequestro di Fiat Topolino a Livorno: non sono italiane
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Redazione Interno
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La nuova city car full-electric della Fiat, la Topolino, è al centro di una controversia. Nonostante la sua immagine fortemente italiana, promossa attraverso spot pubblicitari che la ritraggono mentre scorrazza su e giù per i tornanti sulle costiere a strapiombo sul mare, la Topolino non è italiana.
Sequestro nel porto di Livorno
Nel porto di Livorno, 134 Fiat Topolino sono state bloccate e sequestrate dalla Guardia di Finanza e dalla Agenzia delle Dogane. Il motivo? Sulle fiancate delle auto sono presenti adesivi della bandiera tricolore, un dettaglio che ha scatenato l'accusa di "fallace indicazione di provenienza" secondo la legge sull’Italian sounding.
Origine marocchina
Le micro-car, tutte rigorosamente elettriche e molto popolari tra i giovani perché per guidarle basta avere compiuto 14 anni, sono arrivate in Italia da una nave container che le ha prelevate dall’impianto Psa in Marocco. Questo dettaglio ha portato alla contestazione da parte dei militari a Stellantis, la casa automobilistica italo-francese, di una fallace indicazione sull’origine del prodotto.
Conseguenze per Stellantis
La questione ha sollevato dubbi sulla correttezza dell'indicazione "made in Italy" apposta sulle auto, che in realtà sono fabbricate in Marocco e arrivate in Toscana su una nave merci. Questo potrebbe avere ripercussioni significative per Stellantis e per la percezione del marchio Fiat Topolino.




