Brad Pitt chiede 35 milioni a Angelina Jolie per la vendita di Château Miraval

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La battaglia legale tra Brad Pitt e Angelina Jolie, che sembrava essersi placata dopo la conclusione delle pratiche di divorzio, riprende vigore con un nuovo e costoso capitolo giudiziario. L'attore, secondo quanto emerge da documenti depositati in tribunale e rivelati da fonti vicine alla questione, ha infatti intentato una causa da 35 milioni di dollari contro l'ex moglie. La ragione del contendere risiede in una vicenda che affonda le sue radici in un periodo più felice della loro relazione, quando la coppia, all'apice del successo e dell'idillio sentimentale, decise di acquistare insieme, nel 2012, la lussuosa tenuta di Château Miraval, in Provenza.

La clausola e la vendita contestata

Proprio in quell'occasione, come spesso accade in simili accordi patrimoniali, i due attori stipularono un patto ben preciso, una clausola che vincolava le loro quote della proprietà. L'accordo, che ora è al centro del braccio di ferro, prevedeva espressamente che nessuno dei due avrebbe potuto cedere la propria parte senza aver prima ottenuto il consenso esplicito dell'altro. Una precauzione, quella della reciproca approvazione, che si è rivelata decisiva quando, nel 2021, Angelina Jolie ha proceduto alla vendita della sua quota della tenuta, un'operazione commerciale della quale Brad Pitt sostiene di non essere stato informato in modo adeguato e che, a suo dire, avverrebbe in violazione di quel patto originario.

I dettagli della nuova causa

I nuovi atti presentati dagli avvocati di Pitt in tribunale includono, tra le altre cose, una serie di comunicazioni private intercorse tra i team legali delle due parti, scambi che gettano luce sulle trattative e sulle incomprensioni relative alla cessione. La richiesta di risarcimento, quantificata in 35 milioni di dollari, rappresenta il tentativo dell'attore di ottenere un indennizzo per il danno economico e contrattuale che afferma di aver subito. La tenuta, che si estende per circa 500 ettari e che è rinomata per la produzione di un pregiato vino rosé, non è dunque solo un simbolo di un amore finito, ma un asset economico di primaria importanza, la cui gestione è regolata da impegni formali che Pitt accusa Jolie di non aver rispettato.

Un conflitto che prosegue

Questa ultima mossa legale si inserisce in un contesto di tensioni mai del sopite, che hanno caratterizzato il percorso dei due dopo la richiesta di divorzio presentata da Jolie nel 2019. Sebbene l'accordo di separazione sia stato formalmente raggiunto, le dispute accessorie continuano a tenere accesi i riflettori sulla loro vita privata, trasformando questioni patrimoniali in pubbliche schermaglie giudiziarie. La controversia su Château Miraval, con le sue clausole e le sue implicazioni finanziarie, dimostra come la definizione dei loro rapporti economici sia un processo ancora in divenire, lontano da una chiusura definitiva e pacifica.

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