Caso di Dengue a Livorno, disinfestazione al Parco Pertini e in zona Lamarmora

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di febbre Dengue è stato accertato a Livorno, dove un paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale cittadino. La segnalazione, pervenuta stamani al Comune da parte del Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, ha immediatamente attivato il protocollo previsto dalla normativa per gli interventi urgenti di disinfestazione, al fine di scongiurare il rischio, per quanto remoto, di una trasmissione autoctona del virus attraverso la zanzara tigre, il principale vettore della malattia.

Il sindaco Luca Salvetti ha firmato l'ordinanza che dispone le operazioni di bonifica, previste per domani, mercoledì 15 luglio, a partire dalle ore 17.

La disinfestazione straordinaria e le aree interessate

Le operazioni di disinfestazione, che saranno eseguite dalla ditta specializzata Diseco, interesseranno due aree principali individuate dall'azienda sanitaria, entrambe comprese in un raggio di 200 metri. La prima zona è quella intorno all'ospedale, che include l'area verde del Parco Pertini, già chiuso al pubblico dalla giornata di oggi in via precauzionale.

La seconda area è quella che si sviluppa intorno a via Lamarmora, con un perimetro che comprende vie quali via della Cinta esterna, via del Cedro, via Torretta, via Eugenia, via Solferino, via della Cappellina, via del Leone, via dell'Unghero, via Palestro e via Adriana.

L'intervento, che proseguirà in serata fino al completamento di tutte le zone delimitate, prevede trattamenti insetticidi sia contro gli esemplari adulti di zanzara sia contro le larve, con la ricerca e l'eliminazione dei focolai larvali peri-domestici, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private.

Il caso clinico e le procedure di prevenzione

Il paziente ricoverato, un uomo di circa trent'anni di ritorno da un soggiorno nel Sud-Est Asiatico, presenta lievi sintomi febbrili e, come precisato dalle autorità sanitarie, non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, trovandosi attualmente in buone condizioni di salute. La diagnosi tempestiva è stata possibile grazie agli accertamenti resi necessari dal recente viaggio in area tropicale e al supporto del personale del reparto di Malattie Infettive.

La normativa nazionale e regionale per la prevenzione delle arbovirosi impone l'avvio di queste misure straordinarie per abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre, riducendo al minimo la possibilità che l'insetto, dopo aver punto il paziente nei primi giorni di malattia, possa trasmettere il virus ad altre persone, innescando una catena di trasmissione locale.

Le prescrizioni per i cittadini e le sanzioni

L'ordinanza sindacale impone a residenti, amministratori di condominio, commercianti e a tutti coloro che abbiano la disponibilità di aree aperte nelle zone interessate di consentire l'accesso agli operatori della disinfestazione per l'effettuazione dei trattamenti e la rimozione dei focolai larvali in cortili, giardini e terrazze private.

Durante l'intervento, i cittadini dovranno osservare rigide precauzioni: restare al chiuso con porte e finestre sigillate, spegnere gli impianti di ricambio d'aria, proteggere gli animali domestici e le loro ciotole, e raccogliere o proteggere con teli la frutta e la verdura degli orti. Dopo il trattamento, sarà necessario attendere quindici giorni prima di consumare gli ortaggi eventualmente irrorati, lavandoli e sbucciandoli accuratamente, e pulire con guanti i giochi e i mobili lasciati all'esterno.

In caso di inosservanza delle disposizioni, sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

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