Wimbledon 2026, niente wild card per Berrettini: resta fuori di un posto
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Redazione Sport
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Wimbledon 2026 ha assegnato le prime wild card per il tabellone principale, ma tra i nomi scelti non compare quello di Matteo Berrettini, finalista sull’erba londinese nel 2021. L’azzurro, che al momento si trova fuori di un posto rispetto all’ingresso diretto nel main draw del singolare maschile, non ha ricevuto uno degli inviti ufficiali comunicati dagli organizzatori. La decisione rappresenta una delusione per il tennista italiano, soprattutto considerando il suo storico legame con il torneo e il risultato ottenuto cinque anni fa quando raggiunse la finale. La situazione, tuttavia, non è ancora definita in modo definitivo perché restano da assegnare due ulteriori wild card.
Le scelte degli organizzatori per il torneo londinese
Gli organizzatori di Wimbledon hanno reso noti gli inviti per i tabelloni maschile, femminile e per le competizioni di doppio. Nel singolare uomini sono stati premiati Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov, insieme ai britannici Fearnley, Fery, Pinnington Jones e Samuel. L’assenza di Berrettini dall’elenco è uno degli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione, considerando il percorso costruito negli anni sui campi in erba. Wawrinka, campione Slam e prossimo al ritiro annunciato a fine stagione, riceverà così la possibilità di salutare il pubblico londinese. Presente anche Dimitrov, protagonista di una stagione precedente che lo aveva visto arrivare a sfidare i migliori interpreti del circuito.
Nel tabellone femminile figura anche Chwalinska, indicata come finalista dell’ultimo Roland Garros. Le wild card annunciate in queste ore riguardano inoltre le prove di doppio, dove spicca il ritorno delle sorelle Williams nel doppio femminile. L’assegnazione degli inviti rappresenta uno dei passaggi più attesi dell’avvicinamento a Wimbledon, perché consente a giocatori e giocatrici selezionati dagli organizzatori di accedere direttamente alla manifestazione senza passare dalle procedure ordinarie di qualificazione o di ingresso basate sulla classifica.
Perché Berrettini può ancora sperare
Nonostante l’esclusione dalle prime assegnazioni, la posizione di Matteo Berrettini resta aperta a possibili sviluppi. Due wild card devono infatti ancora essere attribuite e l’organizzazione potrebbe attendere eventuali rinunce o cancellazioni prima di prendere una decisione definitiva. Per questo motivo il finalista del 2021 continua a mantenere la possibilità di entrare nel tabellone principale. La sua situazione è legata sia alle scelte degli organizzatori sia all’eventuale evoluzione della lista degli iscritti nelle settimane immediatamente precedenti all’inizio del torneo.
Al momento Berrettini non compare tra i beneficiari degli inviti ufficiali comunicati da Wimbledon, ma il margine ancora disponibile lascia aperto uno scenario diverso rispetto a una esclusione definitiva. L’azzurro resta infatti a ridosso dell’ingresso diretto e potrebbe beneficiare di eventuali ritiri. In alternativa, le due wild card ancora non assegnate potrebbero rappresentare un’opportunità concreta. Per questa ragione l’attenzione resta concentrata sulle prossime decisioni dell’organizzazione, chiamata a completare il quadro degli inviti prima dell’avvio del torneo.
Il peso dei nomi scelti per le wild card
Tra i giocatori selezionati, particolare attenzione è stata riservata a Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov. Lo svizzero, pur avendo conquistato tre titoli Slam nel corso della carriera, ha sempre affrontato Wimbledon con aspettative prudenti. In passato aveva sottolineato come la vittoria del torneo rappresentasse un obiettivo molto distante, evidenziando le caratteristiche specifiche dell’erba e le difficoltà richieste da una superficie che riduce i tempi di preparazione dei colpi e amplifica ogni esitazione. La scelta degli organizzatori assume quindi anche il valore di un riconoscimento alla sua carriera e al rapporto costruito negli anni con il pubblico londinese.
Dimitrov è un altro dei nomi più rilevanti presenti nell’elenco degli invitati. Il bulgaro viene da stagioni in cui ha confermato la propria competitività sui grandi palcoscenici e resta uno dei giocatori più apprezzati quando si gioca sull’erba. La decisione di assegnare le wild card a profili di questo livello ha inevitabilmente lasciato fuori altri candidati, tra cui Berrettini. L’assenza dell’italiano dalle prime comunicazioni ufficiali resta quindi uno dei temi principali dell’avvicinamento a Wimbledon 2026, mentre si attende di conoscere a chi saranno destinati gli ultimi due inviti ancora disponibili.




