Mourinho furioso dopo l'eliminazione del Fenerbahce: "Spero non sia collegato a Budapest"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
José Mourinho non nasconde la sua rabbia. L’eliminazione del Fenerbahce dall’Europa League, avvenuta ai tiri di rigore contro i Glasgow Rangers, ha lasciato un sapore amaro nello Special One, che non ha risparmiato critiche all’arbitraggio e ha fatto riferimento a un episodio che sembra ancora pesargli: la finale di Europa League del 2023, quando guidava la Roma. "Prego sia solo sfortuna e non una conseguenza di Budapest", ha dichiarato Mourinho, lasciando intendere che qualcosa, nel suo percorso europeo, non gli torna.
La partita, giocata in trasferta, è stata un’altalena di emozioni. Il Fenerbahce, dopo essere stato in svantaggio, è riuscito a rimontare grazie a una doppietta di Szymanski, portando la sfida ai supplementari e poi ai rigori. Ma è proprio lì che il sogno europeo si è infranto. Eppure, per Mourinho, il punto cruciale non è stato il risultato finale, bensì una decisione arbitrale che, a suo dire, ha condizionato l’esito della gara. Al 117° minuto dei tempi supplementari, l’arbitro norvegese Espen Eskås non ha fischiato un rigore a favore del Fenerbahce, scatenando le ire del tecnico portoghese. "Chi ha sbagliato un rigore avrà quel rigore in testa quando andrà a dormire. Non credo che l’arbitro o il Var soffriranno di insonnia stanotte", ha commentato amaramente Mourinho, senza nascondere il suo disappunto.
Non è la prima volta che Mourinho si scontra con le decisioni arbitrali. La sua carriera è costellata di polemiche, e questa volta ha voluto ricordare un episodio che lo ha segnato profondamente: la finale di Europa League del 2023, quando la Roma, sotto la sua guida, perse contro il Siviglia. In quell’occasione, l’allenatore fu squalificato per le sue proteste, e da allora sembra convinto che ci sia un filo rosso che lega quell’episodio alle sue recenti disavventure europee. "Dopo la finale di Budapest e la mia squalifica, sono successe cose strane", ha aggiunto, senza entrare nei dettagli ma lasciando intendere che qualcosa, nel suo rapporto con le istituzioni calcistiche, si è incrinato.




