Gasperini saluta l’Atalanta: "Lascio per una sfida che mi riaccende l’adrenalina"
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Redazione Sport
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Gian Piero Gasperini ha scelto di chiudere un ciclo durato nove anni, lasciando la panchina dell’Atalanta per affrontare quella che definisce «una sfida esaltante», senza nascondere il bisogno di nuovi stimoli. La decisione, comunicata attraverso una lettera pubblicata dall’Eco di Bergamo, arriva dopo una stagione culminata con la qualificazione in Champions e seguita dalla vittoria dell’Europa League nel 2024. «Adòss», scrive, usando un’espressione dialettale che suona come un commiato senza retorica, sottolineando però di non voler parlare di addio. «Rimango un cittadino onorario di Bergamo», precisa, «ma sentivo che era il momento di cambiare».
Quella di Gasperini, che ora sembra destinato alla Roma, è stata un’esperienza atipica nel calcio italiano, dove raramente un allenatore resiste così a lungo sulla stessa panchina. La sua gestione, caratterizzata da un gioco aggressivo e da una crescita costante del club, ha trasformato l’Atalanta da comprimaria a protagonista dello scenario europeo. Eppure, nonostante i successi, il tecnico genovese ha avvertito l’esigenza di voltare pagina, cercando «qualcosa che mi trasmettesse di nuovo adrenalina».
Intanto, la Roma prosegue le trattative per il rinnovo del portiere Mile Svilar, mentre la situazione di Alexis Saelemaekers – inizialmente vicino al trasferimento – si complica per motivi ancora non chiariti. Le operazioni di mercato giallorosse, in ogni caso, passeranno in secondo piano rispetto all’ufficializzazione del nuovo allenatore, con Gasperini ormai dato per certo.




