Instagram Plus, l’abbonamento che permette di spiare le storie in anonimo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Meta ha deciso di esplorare nuovi orizzonti per la sua piattaforma di condivisione visiva più celebre, confermando ufficialmente al portale TechCrunch l’introduzione sperimentale di un servizio in abbonamento inedito, progettato per offrire agli utenti un’esperienza più ricca e personalizzata. Questo nuovo pacchetto, che alcuni utenti nei Paesi di test hanno già ribattezzato informalmente “Instagram Plus”, punta tutto su strumenti avanzati che al momento non sono accessibili con la versione standard dell’applicazione; tra questi, la possibilità di visualizzare le Stories degli account seguiti anche dopo la loro naturale scadenza – che normalmente avviene dopo 24 ore – senza che chi le ha pubblicate possa mai scoprire di essere stato “spiato”. Una mossa che stravolge le regole della trasparenza sociale, trasformando la curiosità in un servizio a pagamento.
Funzionalità premium tra controllo e privacy
Non si tratta solo di prolungare la vita delle immagini effimere, perché il pacchetto include anche la facoltà di consultare quante volte una propria Story è stata rivista, una metrica che fino a oggi era totalmente assente dagli strumenti analitici forniti agli utenti comuni. Chi sottoscriverà l’offerta potrà inoltre creare liste di visualizzazione illimitate per il pubblico, superando il limite stringente della singola lista “amici più stretti” che caratterizza la versione gratuita; ciò consente di segmentare i propri follower in gruppi distinti, condividendo contenuti specifici con cerchie ristrette senza dover necessariamente escludere gli altri. A queste si aggiungono reazioni animate esclusive, i cosiddetti “Superlike”, e una barra di ricerca all’interno dei visualizzatori delle Storie, per controllare rapidamente se un determinato utente ha visto il contenuto senza dover scorrere l’intera lista.
Sperimentazione globale e prezzi competitivi
La fase di test, come rivelato da numerose segnalazioni raccolte sui social network, è attualmente attiva in tre mercati geografici specifici: Messico, Giappone e Filippine. Nei rispettivi territori, il costo dell’abbonamento è stato calibrato sulle economie locali, oscillando tra un minimo di 65 pesos filippini (circa 1,07 dollari) e un massimo di 319 yen giapponesi (circa 2 dollari), mentre in Messico il prezzo si attesta sui 39 pesos al mese. Queste cifre, particolarmente contenute se paragonate ad altri servizi del settore come Snapchat+, suggeriscono una strategia precisa: rendere il prodotto accessibile a un pubblico vasto per testarne l’effettiva appetibilità, senza per questo cannibalizzare gli introiti pubblicitari che restano il core business della piattaforma.
Distinzione da Meta Verified e strategia aziendale
È fondamentale non confondere questo nuovo servizio con Meta Verified, l’abbonamento già esistente pensato per creator e aziende che, a fronte di un costo mensile decisamente più elevato – compreso tra 13,99 e 16,99 euro in Italia – offre principalmente la spunta blu di verifica, la protezione dall’usurpazione d’identità e un supporto tecnico diretto. Instagram Plus, al contrario, si rivolge all’utente medio, quello che non cerca una certificazione ufficiale ma desidera semplicemente più controllo sulla propria privacy e strumenti di personalizzazione avanzati per l’interazione quotidiana. L’azienda di Mark Zuckerberg aveva già anticipato a gennaio l’intenzione di testare modelli di abbonamento su tutte le sue piattaforme, inclusi Facebook e WhatsApp, e questa sperimentazione rappresenta il primo banco di prova concreto per valutare la disponibilità del pubblico a pagare per funzionalità che fino a ieri erano considerate parte integrante dell’esperienza gratuita.




