L'addio a Paul Auster, la voce di New York

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   >Il noto scrittore americano Paul Auster è scomparso il 30 aprile nella sua casa di Brooklyn all'età di 77 anni. La notizia è stata annunciata dalla moglie Siri Hustvedt, che ha espresso il suo disappunto per il fatto che la notizia della morte del marito sia stata resa pubblica prima che il suo corpo venisse portato via da casa.

La carriera di Auster:

Auster, che a metà degli anni '90 aveva già raggiunto lo status di scrittore internazionale, era stimato dalla critica e amato dai lettori. La sua Trilogia di New York è diventata un'opera cult per il modo in cui postmodernismo e tradizione, Borges e Hawthorne, immaginazione e realtà si mescolavano in un amalgama accattivante e suggestivo di generi e temi.

L'ultimo romanzo:

Nel suo ultimo romanzo, Baumgartner, Auster esprimeva la sua visione della vita e del dolore. "Vivere è provare dolore, e vivere con la paura del dolore significa non voler vivere", scriveva. Questo libro è considerato il suo testamento letterario.

La lotta contro il cancro:

Auster, che ha raccontato l'America e il suo perenne mutamento meglio di tanti altri, ha lottato contro il cancro ai polmoni per un anno. Aveva espresso la preoccupazione che Baumgartner potesse essere il suo "ultimo libro". La sua scomparsa segna la fine di un'era nella letteratura americana.

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