Antonelli e Wembanyama, il dialogo a San Antonio: "Tra due settimane chiudo il Mondiale"
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Redazione Sport
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Kimi Antonelli ha scelto il Texas per preparare il Gran Premio degli Stati Uniti, ma prima di concentrarsi sulla pista di Austin si è regalato una deviazione fuori programma. Il leader del Mondiale di Formula 1, atteso nel fine settimana al Circuit of The Americas, ha visitato il centro sportivo dei San Antonio Spurs, dove si è intrattenuto con Victor Wembanyama e con altri giocatori della franchigia texana.
L'incontro tra i due fenomeni dei rispettivi sport è diventato in poche ore uno dei contenuti più condivisi sui social, complici le immagini che li ritraggono fianco a fianco e un divario di statura che non ha bisogno di commenti: Antonelli misura 1,72 metri, il lungo francese 2,26.
Una visita lontano dai riflettori
Il pilota della Mercedes è arrivato negli Stati Uniti con largo anticipo rispetto al weekend di gara, una scelta dettata dalla necessità di smaltire il fuso orario e di presentarsi nelle migliori condizioni possibili a un appuntamento che potrebbe risultare decisivo per la sua stagione. La trasferta texana, però, non è stata solo questione di allenamenti e riadattamento: Antonelli ha approfittato della vicinanza tra Austin e San Antonio, poco più di un'ora di strada, per fare tappa al campo degli Spurs.
Qui ha scambiato qualche battuta con Wembanyama, ha conosciuto altri membri del roster e ha confermato alla star transalpina che lui e alcuni componenti del team avrebbero assistito alla prima partita stagionale della franchigia contro gli Oklahoma City Thunder.
La previsione sussurrata a Wemby
È stato proprio durante quella conversazione informale, lontana dal protocollo delle interviste ufficiali, che Antonelli si è lasciato andare a una dichiarazione più esplicita del solito sul suo futuro immediato. Il pilota italiano ha spiegato a Wembanyama che la stagione sta procedendo bene e che la lotta per il titolo si sta avvicinando alla sua fase conclusiva, aggiungendo che spera di chiudere i conti entro un paio di settimane.
«Sto lottando per il Mondiale, sono vicino a vincerlo, spero di farlo entro le prossime due settimane, ma vediamo», ha detto Antonelli nel video diffuso dagli Spurs. Una frase che, tradotta in termini pratici, sposta l'orizzonte della possibile festa iridata più avanti rispetto al solo appuntamento di Austin, indicando nel Messico del primo novembre il teatro più probabile per un'eventuale incoronazione.
Il primo match point ad Austin
Il quadro della classifica, del resto, autorizza ambizioni di questo tipo. Antonelli guida il campionato con 340 punti, davanti al compagno di squadra George Russell, fermo a 238, e a Lewis Hamilton. Sulla pista texana il pilota della Mercedes avrà la prima occasione matematica per laurearsi campione, ma le condizioni necessarie sono piuttosto restrittive: dovrebbe vincere la gara e sperare che Russell non chiuda meglio del nono posto e che Hamilton non faccia meglio del quinto.
Un intreccio di risultati tutt'altro che scontato, che rende comprensibile la prudenza mostrata finora in pubblico e la schiettezza concessa invece a Wembanyama in un contesto informale.
Un incrocio tra due mondi
La visita di Antonelli al centro sportivo degli Spurs non è stata soltanto un momento di relax. I giocatori di San Antonio si sono mostrati curiosi delle prestazioni delle monoposto di Formula 1, in particolare delle velocità raggiunte in pista, e la conversazione si è spostata più volte sul confronto tra due sport agli antipodi per logica e preparazione atletica. Per Antonelli si è trattato di una pausa breve ma utile prima di tornare a concentrarsi sulla Mercedes e sulle tre sessioni di prove libere che precederanno le qualifiche di sabato.
La stagione del pilota italiano, alla sua seconda annata in Formula 1, lo ha visto conquistare sette vittorie e costruire un vantaggio consistente in classifica, con la prospettiva concreta di un titolo che nessun italiano conquista da decenni.
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