Trepuzzi, Alessandro Toraldo muore a 17 anni nello scontro in scooter

Trepuzzi, Alessandro Toraldo muore a 17 anni nello scontro in scooter
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Toraldo è morto a 17 anni in un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 6 ottobre a Trepuzzi, nel Salento. Il ragazzo era alla guida di uno scooter sul quale viaggiava anche un amico quando, poco dopo le 18, il mezzo si è scontrato con un’utilitaria in via Oronzo Quarta. Per il giovane non c’è stato nulla da fare, mentre il passeggero è stato soccorso e ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Le cause della collisione sono oggetto degli accertamenti delle forze dell’ordine.

L’impatto in via Oronzo Quarta e i soccorsi

Lo scontro con la Citroën condotta da una donna è stato particolarmente violento. Il conducente dello scooter è stato sbalzato dal mezzo, finendo contro il parabrezza della vettura, mentre alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito un forte boato e di aver visto subito dopo i due ragazzi sull’asfalto. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118, ma i sanitari non hanno potuto salvarlo. Il secondo giovane è stato trasferito al Vito Fazzi di Lecce: le sue condizioni sono considerate serie, anche se nelle ore successive è stato riferito che non sarebbe in pericolo di vita.

Anche la conducente dell’automobile è stata assistita dopo l’incidente. Le prime ricostruzioni l’hanno descritta sotto shock e alcune fonti hanno riferito di controlli e cure in ospedale, senza indicare conseguenze fisiche rilevanti. Carabinieri e Polizia locale hanno eseguito i rilievi necessari per stabilire le traiettorie dei due mezzi e ricostruire la sequenza della collisione. La dinamica non è stata ancora definita e gli accertamenti dovranno chiarire le eventuali responsabilità senza anticipare conclusioni sulle cause dello schianto.

Gli accertamenti della Procura dopo l’incidente

La vicenda è destinata anche a un passaggio giudiziario. I carabinieri hanno trasmesso un’informativa alla Procura di Lecce e la magistratura procederà con gli accertamenti previsti per un incidente mortale, con l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale. La salma del ragazzo è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale del capoluogo salentino, dove è prevista l’autopsia. L’esame medico-legale e gli elementi raccolti sulla strada serviranno agli inquirenti per completare la ricostruzione tecnica dell’accaduto.

Il punto nel quale è avvenuto lo schianto aveva già richiamato in passato l’attenzione per altri gravi incidenti stradali. La morte del diciassettenne ha riportato così al centro dell’attenzione locale la sicurezza di via Oronzo Quarta e dell’incrocio interessato dal sinistro. Pochi giorni prima, il 27 settembre, un altro grave incidente si era verificato nello stesso territorio comunale, in via Kennedy: una Mini con cinque giovani a bordo era finita contro il muro di cinta di una villetta e una ragazza di 14 anni era stata ricoverata in prognosi riservata.

Chi era il giovane studente: scuola, informatica e impegno sociale

Il ragazzo frequentava l’istituto professionale Grazia Deledda di Lecce e, terminata la giornata tra scuola e studio, aveva raggiunto un amico per uscire insieme per le vie del paese. Era descritto da chi lo conosceva come solare e sorridente, appassionato ed esperto di informatica, attivo sui social e nelle iniziative del territorio. L’istituto scolastico lo ha ricordato con un messaggio di vicinanza alla famiglia e alle persone che gli volevano bene, scegliendo il silenzio di fronte alla morte prematura di un proprio studente.

Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalle istituzioni locali. Il sindaco Giuseppe Taurino ha incontrato i genitori e ha riferito di averli trovati distrutti dal dolore, esprimendo la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia. Si sono uniti al cordoglio anche i primi cittadini di Squinzano e Surbo. Un ricordo è stato pubblicato inoltre dai ragazzi del podcast della Santa Famiglia, che hanno salutato l’amico e rivolto un pensiero alla sua famiglia e alle persone che lo avevano conosciuto.

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