Tragedia ad Anzola, vigile urbano uccide l'ex collega

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In una giornata di lutto cittadino ad Anzola, una cittadina in provincia di Bologna, il silenzio domina. Il cordone bianco e rosso dei carabinieri è sparito davanti alla Casa Gialla, le bandiere sono listate di nero.

Il ricordo di Sofia Stefani

All'ingresso della sede della Polizia locale, a 24 ore dall'omicidio della vigilessa Sofia Stefani, i cittadini continuano a portare mazzi di fiori in suo ricordo. Molti si fermano, ma nessuno pronuncia il nome dell'assassino.

L'omicidio e l'arresto

Giampiero Gualandi, vigile urbano di Anzola d'Emilia, continua a ribadire la tesi dell'incidente. Giovedì ha sparato, uccidendo la sua ex collega, Sofia Stefani, 33 anni, con la quale aveva una relazione sentimentale clandestina. Questo legame tra i due non convince affatto gli inquirenti, tanto che dopo un lungo interrogatorio l'uomo è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario.

Lo stupore dei vicini

Gualandi era considerato un uomo educato, affabile, gentile e sempre di buon umore. Questo ritratto viene squarciato al centro della tela, dopo la notizia dell’omicidio avvenuto ad Anzola. Prima l’arrivo dei carabinieri, accompagnati dalla moglie di Gualandi, una dottoressa bolognese, per una perquisizione all’interno della sua abitazione; poi la notizia che viene pubblicata sui giornali, in televisione e sui social. Tutti ma non lui. Questo omicidio lascia sconvolti i vicini di casa.

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