Geo-blocking: la rivoluzione dello streaming senza vincoli territoriali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mondo dello streaming, sia sportivo che non, sta per subire un cambiamento radicale. Si stanno infatti compiendo passi avanti per la rimozione del geo-blocking. Questo significa abbattere le barriere invisibili dei confini nazionali, che consentono l'accesso a un determinato numero di servizi digitali, escludendone altri.

Il mondo del calcio è particolarmente preoccupato per questa situazione, considerando come gli utenti avranno improvvisamente la possibilità di scegliere tra un numero molto più ampio di opzioni, alla ricerca del prezzo migliore.

Luigi De Siervo, l'amministratore delegato della Lega Serie A, ha commentato la decisione del Parlamento UE sul Geo-blocking all'ANSA. Ha espresso soddisfazione per l'esito della sessione plenaria del Parlamento europeo, che ha respinto la richiesta alla Commissione di presentare una revisione del regolamento sul Geo-blocking entro il 2025 che avrebbe incluso i contenuti sportivi e cinematografici.

Questa potrebbe essere la fine di un'epoca. Il Parlamento Ue si è espresso per la rimozione del geo-blocking, ma con una serie di distinguo che potrebbero fare la differenza. Questo potrebbe rappresentare un primo passo per il mercato unico dei contenuti audiovisivi, a scapito di quelli nazionali.

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